La durata della legislatura era di tre anni dal 1875 ed è di quattro dal 1956. Nelle prime dieci legislature dopo la riforma costituzionale del 1875 (sistema maggioritario), il PRD poté sempre contare (ad eccezione degli anni 1878-81) sulla maggioranza assoluta in Gran Consiglio; il PLD ottenne di regola dai 35 ai 64 (nel periodo 1878-81) seggi; l'ascesa dei socialisti e dei conservatori iniziò nel 1886. Fino all'inizio del XX sec. la distribuzione dei seggi in Gran Consiglio coinvolse i quattro grandi partiti (PLD, PRD, PS, PPD). In seguito, la loro supremazia fu relativizzata dall'affermarsi di un crescente numero di nuovi gruppi politici, nati nell'ambito della frantumazione partitica verificatasi dopo la prima guerra mondiale, durante la seconda guerra mondiale e a partire dalla fine degli anni '60. Nel 1992 i partiti rappresentati in parlamento furono addirittura 14; situazione che rimase pressoché invariata anche dopo l'adozione dello sbarramento del 5%, approvata nella riforma elettorale del 1996.
| 1905 | 1911 | 1920 | 1929 | 1941 | 1950 | 1960 | 1972 | 1980 | 1988 | 1996 | 2000 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRD | 37,8 | 28,6 | 14,0 | 14,0 | 12,7 | 14,3 | 17,7 | 10,9 | 15,2 | 13,9 | 12,4 | 12,6 |
| PLD | 23,0 | 18,4 | 15,0 | 13,5 | 10,5 | 10,3 | 13,4 | 14,4 | 13,7 | 11,0 | 10,7 | 11,3 |
| PS | 28,2 | 32,8 | 44,8 | 25,7 | 39,8 | 28,1 | 29,2 | 25,5 | 26,5 | 18,3 | 27,0 | 26,0 |
| PPD | 10,1 | 13,0 | 8,9 | 9,7 | 9,3 | 11,3 | 14,4 | 13,1 | 13,1 | 10,6 | 9,5 | 9,9 |
| PC/PdL | 19,7 | - | 14,6 | 6,5 | 6,4 | 4,4 | 2,0 | - | 1,4 | |||
| PPE/VEW | 2,3 | 3,3 | 2,4 | 3,4 | 4,9 | 5,8 | 7,0 | 6,2 | 5,8 | 5,6 | ||
| AdI | 15,9 | 6,9 | 7,8 | 9,0 | 5,2 | 5,7 | ||||||
| POB | 3,6 | 9,1 | 7,8 | |||||||||
| DS | 8,0 | 3,8 | 7,8 | 6,1 | 4,6 | |||||||
| PSD | 8,2 | 8,2 | 6,0 | |||||||||
| Verdi/BastA/FraB | 5,4 | 15,1 | 9,6 | |||||||||
| PBA | 6,5 | 10,0 | 11,5 | 4,3 | 5,1 | |||||||
| UDC | 3,5b | 10,0 | ||||||||||
| Altri | 0,9 | 0,7 | 5,0 | 2,6 | 5,1 | 6,0 | 6,1 | 3,3 | 2,0 | 3,1 | 1,7 | 3,0 |
I socialisti, primo partito dal 1908, registrarono i peggiori risultati elettorali nel 1923 in seguito alla scissione dei comunisti, nel 1944 e nel 1947 a causa della fondazione del PdL, e nel 1984, dopo la scissione del partito socialdemocratico. Dopo il declino dei liberali e dei radicali all'inizio del sec., la quota dei seggi riservata ai tre grandi partiti borghesi variò di regola fra il 10 e il 15%. Gli altri partiti conseguirono soltanto successi temporanei: i comunisti furono il secondo partito negli anni 1926-32, l'AdI nel periodo 1941-44 e il PdL fra il 1944 e il 1950. La sinistra ottenne la maggioranza nel 1920 e nel 1923 (PS, PC, Grütliani), nel 1938 e nel 1940 (PS, PC); nel 1944 e nel 1947 conseguì la metà dei seggi.
Fino all'inizio del XX sec. i Consiglieri di Stato erano esclusivamente membri del PRD (maggioranza assoluta, tranne negli anni 1878-81) e del PLD; le rappresentanze socialista e socialdemocratica si affermarono nel 1902, risp. nel 1982. Dal 1935 al 1950 la maggioranza spettò alla sinistra ("B. la Rossa"); il PS si vide escluso temporaneamente dal Consiglio prima del 1984, in seguito alla diserzione di numerosi aderenti. Gli altri partiti di governo sono stati il PBA (1919-35), il PdL (1944-50) e il PPD (1919-35, 1944-96, dal 2000); negli anni 1910-19 e 1976-84 sedette in Consiglio un membro che non faceva parte di alcun partito.
In base all'incremento demografico superiore alla media sviz., il numero dei deputati di B. Città al Consiglio nazionale passò gradualmente da uno (1848) a otto (1943-67). Tale numero è poi sceso a sei (dal 1983) e a cinque (dal 2003).
Autrice/Autore: Bernard Degen, Philipp Sarasin / mdi