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Thuncomune

Veduta sulla città dal belvedere di Jakobshübeli. Litografia colorata di Eugène Cicéri realizzata sulla base di una fotografia di Friedrich von Martens e pubblicata nel 1864 nella raccolta di vedute La Suisse, la Savoie et le Tyrol (Biblioteca nazionale svizzera, Berna).
Veduta sulla città dal belvedere di Jakobshübeli. Litografia colorata di Eugène Cicéri realizzata sulla base di una fotografia di Friedrich von Martens e pubblicata nel 1864 nella raccolta di vedute La Suisse, la Savoie et le Tyrol (Biblioteca nazionale svizzera, Berna). […]

Comune del canton Berna,  circoscrizione amministrativa Thun, situato allo sbocco dell'Aar dal lago di Thun, ai piedi dello Schlossberg. Goldiwil fu incorporato nel 1913, Strättligen nel 1920. Prima attestazione:  Tuno (1133), francese Thoune; nome italiano desueto: Thuno.

Struttura demografica del comune di Thuna

AnnoInizio XV sec.1764179818181836
Abitantica. 1 4001 4141 5661 9362 646
      
Anno18501870b18881900191019301950197019902000
Abitanti6 0197 2908 28610 21312 17316 52424 15736 52338 21140 377
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale1,5%1,6%1,7%1,9%2,1%2,6%3,3%4,1%4,1%4,2%
Lingua          
tedesco  8 1549 95111 80515 97923 10533 56634 94436 551
francese  91180227378697682427399
italiano  13551071142731 663895728
 altre 28273453826121 9452 699
Religione, confessione          
protestanti5 8977 0768 0389 76211 54015 37221 77430 82529 42628 120
cattolicic1212362334175379682 1505 3255 3145 852
altre161534961842333733 4716 405
di cui della comunità ebraica  426273534222217
di cui delle comunità islamiche       163071 365
di cui senza appartenenzad       1781 0932 765
Nazionalità          
svizzeri5 8667 0348 0079 90411 69316 06023 66733 66234 93235 315
stranieri1532842793094804644902 8613 2795 062

a Dati dal 1850 al 2000 secondo la situazione territoriale del 2000.

b Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

c Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

d Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

Struttura demografica del comune di Thun -  Autore; censimenti federali

Preistoria ed epoca romana

La piana alluvionale della Kander, dell'Aar e della Zulg è densa di reperti archeologici. Accanto a tracce di insediamenti neolitici nell'area urbana, si tratta in particolare di quasi una dozzina di tombe del Bronzo antico (inizio II millennio a.C.). La tomba di una persona di elevato rango, scoperta nel 1829 sul Renzenbühl, conteneva uno dei corredi funebri più cospicui del Bronzo antico in Europa, tra cui sei collari, un pugnale e un'ascia con una lama incastonata di perni d'oro. Ricchi gioielli (pendenti), formati da ca. 1500 gusci di chiocciola di mare, ritrovati a Wiler, giunsero a Thun probabilmente dall'area mediterranea attraverso il Vallese. In diverse località sono poi stati rinvenuti reperti del Bronzo finale (IX secolo a.C.) e dell'età del Ferro (IV secolo a.C.). Ad Allmendingen, ai margini dell'Allmend di Thun, lungo l'asse di transito verso l'Oberland, era situato un santuario romano, costituito da diversi templi (fanum) di struttura semplice all'interno di un'area sacra recintata. Accanto alle divinità romane (ad esempio Giove) erano venerate anche divinità materne (Matres) indigene. Ne sono testimonianza oggetti votivi e figurine di metallo, ceramica e marmo e ca. 1700 monete; di particolare rilevanza è il culto di dee alpine (Alpes), attestato in iscrizioni. Sono venuti alla luce numerosi frammenti in pietra calcarea di statue a grandezza d'uomo rappresentanti divinità e donatori.

Nel territorio urbano stesso finora non sono state rinvenute vestigia di un insediamento romano. Monete e laterizi isolati sono stati scoperti tra l'altro presso la porta di Berna, nella Lauenen e in località Hinter der Burg, un tesoro di 2400 monete (antoniniani o doppi denari) presso Hortingut. L'ubicazione esatta del supposto vicus Dunum non è ancora chiarita.

Medioevo ed epoca moderna

Fondazione e statuti cittadini

Nell'alto Medioevo presso il passaggio sull'Aar esisteva un insediamento su entrambe le rive e sullo Schlossberg un complesso fortificato e una chiesa. Le parti più antiche della fortificazione cittadina risalgono al XII secolo. Un dazio per l'attraversamento del ponte è menzionato la prima volta nel 1261. Nel XII secolo dei baroni von Thun sono attestati come testimoni; si tratta però probabilmente di feudatari e non dei fondatori della città. La città fu ampliata nella seconda metà del XII secolo dai conti von Zähringen, nell'ambito della loro politica di espansione territoriale verso sud; attorno al 1190 fecero costruire l'odierno castello (soffitto della sala dei cavalieri datato attraverso l'analisi dendrocronologica al 1199). Nel 1218 i conti von Kyburg ereditarono la città e il castello dai von Zähringen. Verso il 1250 la città bassa si estendeva dal Rathausplatz fino alla porta di Berna. La città ottenne delle carte di franchigia da Hartmann V von Kyburg (1256) e dalla contessa Elisabeth (1264). Dopo che la città fu passata alla famiglia von Neu-Kyburg (1273), Eberhard I von Habsburg-Laufenburg la liberò nel 1277 da tutti i tributi (eccetto una tassa di 50 lire). Nel 1315 l'ampliamento della città sulla sponda sinistra dell'Aar è menzionato come «città nuova nella diocesi di Losanna». Con questa parte di città detta Bälliz, Thun raggiunse le dimensioni che mantenne fino al XIX secolo. Dopo la guerra del Morgarten, gli abitanti di Thun conclusero nel 1317 trattati di pace separati con i Paesi forestali. Eberhard II von Neu-Kyburg, che nel 1322 aveva assassinato suo fratello Hartmann II nel castello di Thun, vendette nel 1323 a Berna i diritti signorili sulla città e il suo baliaggio esterno (Äusseres Amt), per impedire che finissero nelle mani degli Asburgo; Berna glieli restituì poi sotto forma di feudo. Nel 1363 i von Neu-Kyburg cedettero i loro diritti in pegno all'Austria. Berna acquisì nel 1375 i diritti feudali sulla città (città soggette), per poi entrarne completamente in possesso nel 1384, in seguito alla guerra di Burgdorf.

Veduta da sud della città e del castello. Acquatinta di Jean-François Janinet tratta da un dipinto di Caspar Wolf pubblicata nel 1785 da Rudolf Hentzy nelle Vues remarquables des montagnes de la Suisse (Collezione privata; fotografia Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).
Veduta da sud della città e del castello. Acquatinta di Jean-François Janinet tratta da un dipinto di Caspar Wolf pubblicata nel 1785 da Rudolf Hentzy nelle Vues remarquables des montagnes de la Suisse (Collezione privata; fotografia Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).

La giurisdizione cittadina, detta anche contea, era delimitata dalle mura cittadine e a ovest si estendeva all'originario corso della Kander. Thun vi deteneva l'alta e la bassa giustizia, dal 1358 anche la giustizia criminale. Dal 1366 il Burgernziel, una zona protetta situata fuori le mura cittadine, fu a sua volta integrato nella giurisdizione cittadina. Le sedute del tribunale si tenevano in origine davanti al Freienhof, più tardi nel palazzo del Consiglio. Il tribunale di alta giustizia si trovava sotto la città, tra l'Allmend e l'Aar. Dal 1375 Berna nominò lo scoltetto e dal 1384 detenne tutti i diritti signorili, lasciando però alla città l'amministrazione locale. L'alta giustizia e la giustizia criminale erano esercitate in comune dalla città e dallo scoltetto. Nel trattato (Richtungsbrief) del 1402 Berna confermò a Thun i suoi diritti acquisiti. I primi statuti cittadini risalgono al 1535.

Le autorità cittadine erano costituite da un Piccolo Consiglio di 12 membri e da un Gran Consiglio (i cosiddetti Burger), formato da 60 e poi da 40 (dal 1764) membri. Lo scoltetto presiedeva entrambi i consigli; in sua assenza era sostituito da uno dei due alfieri, chiamato borgomastro o luogotenente prima del 1437. Le più importanti cariche cittadine erano quelle di tesoriere, di responsabile del cronicario e di intendente dell'ospedale; quest'ultimo amministrava anche le signorie di proprietà dell'ospedale (Uetendorf e Uttigen).

Nel 1376 23 stimati cittadini di Thun divennero borghesi esterni di Berna. Tra il 1576 e il 1678 Thun conferì la cittadinanza a 330 persone e dal 1751 al 1775 a otto famiglie; per il restante periodo e di nuovo dal 1776 al 1813 l'accesso alla cittadinanza fu precluso. Nell'esercito gli abitanti di Thun marciavano con Berna, ma con una propria bandiera.

Economia e trasporti

Grazie alla posizione geografica e viaria favorevole ai bordi del lago, lungo la nuova strada di transito da Berna verso l'Oberland, realizzata nel 1766-1772, e al suo porto (fluitazione e navigazione), Thun era un importante luogo di mercato di portata regionale (città e dintorni di Thun, Oberland bernese), con un mercato settimanale e tre fiere annuali (maggio, autunno e inverno). L'attracco per i grandi battelli (detti Böcke) si trovava allo sbocco del lago presso la Ziegelhütte, quello per le imbarcazioni più piccole presso la sosta, il Freienhof. Qui avveniva il trasbordo delle merci dalla strada ai battelli. Le merci destinate alla città venivano trasferite nel magazzino per essere sdoganate e stoccate; vi venivano anche riscosse le tasse per l'utilizzo della pesa pubblica. Fino al 1757 Thun disponeva di propri pesi e misure, in seguito adottò quelli di Berna. La sorveglianza sul lago e sulla navigazione, legata alla giurisdizione lacustre, competeva allo scoltetto di Thun. Le autorità bernesi regolamentavano la fluitazione e il transito dei battelli sul lago e sull'Aar.

A Thun non esistevano vere e proprie corporazioni, ma società che nelle loro sale di riunione accoglievano i maestri e i garzoni artigiani: società degli Oberherren, dei Niederherren (detta poi dei fabbri quando vi entrarono questi ultimi), dei Bällizer (in seguito dei calzolai) dei macellai e dei fornai. Esse erano responsabili del servizio di vigilanza sul fuoco e sul mercato, dell'amministrazione della cassa militare e dell'equipaggiamento militare. Gli statuti, validi per tutti i mestieri, erano emanati dalla città.

Gli artigiani producevano quasi esclusivamente beni di uso corrente per la città, la regione e il traffico di transito e non per l'esportazione; accessoriamente praticavano l'agricoltura con viticoltura. Oltre all'Allmend, la città era proprietaria di estesi maggenghi e boschi, tra l'altro a Goldiwil, Heiligenschwendi, Heimberg, Uetendorf, Längenbühl e nel Diemtigtal. I vigneti più importanti erano situati nella Lauenen e nel Ried. Tra le aziende artigiane più grandi presenti a Thun figuravano fabbriche di laterizi e mulini. Accanto alla fabbrica di laterizi, citata la prima volta nel 1437, che era un feudo cittadino, a Hofstetten Berna fece costruire altre due fabbriche (1642 e 1760). Per un certo periodo nella stessa località era attiva anche una vetreria (vetro). I mulini, tutti feudi, si trovavano al centro della città sull'Aar. Tuttavia dopo la deviazione (correzione dei corsi d'acqua) della Kander nel lago di Thun (1714), i mulini, come la segheria, la bottega dell'arrotino, il frantoio e gli impianti per tingere, follare e macinare, divennero inutilizzabili a causa dell'elevato livello dell'acqua e dell'insufficiente deflusso. Di conseguenza Berna dovette acquisire gli impianti idrici, migliorare il deflusso del lago attraverso la trasformazione del fossato cittadino in un secondo braccio dell'Aar e la costruzione di chiuse, e risanare le aziende (dighe). Queste vennero poi cedute in affitto e più tardi vendute.

Per fare fronte alla crisi del settore artigianale della fine del XVII secolo, il Consiglio di commercio bernese introdusse la bachicoltura (1692) e promosse l'insediamento di imprese tessili. Tra il 1694 e la fine del XVIII secolo a Thun erano attive diverse manifatture.

Chiesa e istruzione

Le prime chiese della città, dedicate a S. Maurizio, risalgono al X/XI secolo. La navata dell'attuale chiesa cittadina fu costruita nel 1738, la torre risale al 1320-1330 ca. I von Kyburg furono i primi detentori noti dei diritti di patronato; li cedettero nel 1265-1271 all'abbazia di Interlaken, che fino alla Riforma determinò la vita ecclesiastica della parrocchia cittadina. Ciò spiega probabilmente anche perché Thun non aveva conventi. L'Aar delimitava i confini diocesani: la chiesa cittadina e le parti della città situate sulla sponda destra del fiume facevano parte della diocesi di Costanza, quelle sulla riva sinistra appartenevano alla diocesi di Losanna e alla parrocchia di Scherzligen. Con l'introduzione della Riforma nel 1528, i diritti di patronato passarono a Berna.

Delle diverse cappelle si è conservato solo l'antico ossario presso la chiesa cittadina. Trasformato dopo la Riforma, dal 1822 è utilizzato come casa del sagrestano. Grazie a donazioni ricevute nel 1348-1350, la città aprì il proprio ospedale sul Rathausplatz. Nel 1352 è menzionata una cappella presso l'ospedale. L'ospedale superiore fu istituito da Imer von Zeiningen nel 1431 nella sua casa sulla Sinne. Attorno al 1490 i due ospedali vennero uniti nell'edificio sul Rathausplatz (un nuovo edificio del 1793-1797 non fu più utilizzato come ospedale). Il lazzaretto, situato fuori città sulla via principale per Berna (XIII secolo, ricostruzione 1518), con una cappella di S. Giacomo (1444), è menzionato la prima volta nel 1335/1340. Nel 1770 fu sostituito dall'orfanotrofio, che dal 1806 al 1930 servì da ospedale cittadino (Burgerspital) e dal 1931 come casa di cura e per persone anziane.

Nel 1226 è citato un maestro della scuola latina. La scuola tedesca fu divisa nel 1629 in una scuola maschile e femminile. I figli dei dimoranti frequentarono la scuola a Hofstetten fino al 1809, quando per loro fu aperta una scuola comunale nel Bälliz.

XIX e XX secolo

Evoluzione politica dal 1798

Durante l'Elvetica le competenze delle precedenti autorità cittadine passarono alla municipalità di Thun e alla Camera amministrativa. Thun divenne capoluogo e sede del cantone elvetico dell'Oberland, che però già nel 1802 fu riunito a Berna. Contemporaneamente le autorità elvetiche cittadine furono sostituite da un Piccolo Consiglio di 13 membri provenienti dalle cinque società e da un Gran Consiglio di 40 membri, entrambi presieduti dagli alfieri. Con l'istituzione del comune politico (1831) entrò in vigore un nuovo statuto cittadino. Nel 1919 l'assemblea comunale fu rimpiazzata da un consiglio comunale di 30 membri (40 dal 1920); il potere esecutivo passò a un municipio di sette (cinque dal 2001) membri (autorità comunali). La separazione dei beni tra comune politico e comune patriziale avvenne nel 1862. Dal 1831 al 2009 Thun era capoluogo dell’omonimo distretto.

Nel 1913 Goldiwil, su richiesta degli abitanti di Nid dem Wald (Lauenen, Hofstetten, Ried), fu incorporato nel comune di Thun; l'altra parte di Goldiwil, Ob dem Wald, costituiva invece ancora una comunità scolastica autonoma all'inizio del XXI secolo. Nel 1920 Strättligen si unì a Thun per motivi economici. I comuni patriziali di Thun e Strättligen rimasero tuttavia indipendenti, mentre i cinque comuni parrocchiali riformati (Thun-Stadt, Thun-Strättligen, Goldiwil-Schwendibach, Lerchenfeld e la comunità di lingua francese) si unirono in un unico comune parrocchiale. A questo facevano capo le chiese di Allmendingen (1995), la cappella romanda (1951), Gwatt (1956), Goldiwil (1950), S. Giovanni (1967), Lerchenfeld (1951), S. Marco (1922 rispettivamente 1967), Scherzligen (citato nel 762, mura conservate del X/XII secolo), Schönau (1958) e la chiesa cittadina (mura più antiche del X secolo). Una parrocchia cattolica autonoma esiste dal 1917, il comune parrocchiale cattolico con le due parrocchie di S. Maria (chiesa del 1892, ricostruzione del 1951-1953) e S. Martino (chiesa del 1969-1971) dal 1940. La comunità cattolico-cristiana – ex chiesa inglese; costruita nel 1840, rinnovata nel 1946 – comprende le circoscrizioni amministrative dell'Oberland, di Thun e 11 comuni della circoscrizione amministrativa di Bern-Mittelland.

Turismo

I turisti che all'inizio del XIX secolo visitavano l'Oberland bernese partivano solitamente da Thun. Le prime infrastrutture turistiche della città furono i bagni del Göttibach (1805), la Schwäbisallee (1813-1828), lo stabilimento per la cura del siero di capra (1818), il padiglione di Jakobshübeli (1819) e il panorama del Rigi (1825). Dal 1814 il Panorama von Thun, realizzato da Marquard Wocher, fece pubblicità alla località a Basilea. Negli anni 1830 iniziò la costruzione di alberghi e pensioni (industria alberghiera), ad esempio il Falken (1830), il Bellevue con il Ländtehaus e il Du Parc (1831-1840). Nel 1825 ca. fu aperta la pensione Baumgarten (dal 1899 albergo Baumgarten-Viktoria); seguirono le pensioni Bellerive (1839) e Itten (1858). Un secondo boom edilizio subì un arresto a causa della crisi economica degli anni 1870: dal 1870 venne edificata la zona di Seefeld (sulla riva sinistra), ma il quartiere turistico, progettato nel 1862, non fu realizzato. Vennero invece costruite delle ville e il pianificato albergo di lusso, il Thunerhof, fu eretto sulla sponda destra (inaugurato nel 1875). Lo sviluppo economico iniziato negli anni 1890 portò all'apertura dell'Ufficio del turismo sul Rathausplatz (1892), alla fondazione dell'ente turistico (1894), alla costruzione del Kursaal (1896) e degli alberghi Beau-Rivage (1905) e National (1910). In seguito allo scoppio della prima guerra mondiale vennero a mancare i turisti e l'industria alberghiera fu duramente colpita; dagli anni 1920 puntò quindi principalmente sul turismo di giornata. La città fu di conseguenza costretta a rilevare gli alberghi Thunerhof, Bellevue e Du Parc (1942): il Bellevue rimase una struttura alberghiera, il Thunerhof divenne sede dell'amministrazione cittadina e il Du Parc fu trasformato in caserma della guardia delle fortificazioni. Nella seconda metà del XX secolo il settore alberghiero si riprese e vennero realizzati nuovi hôtel (Freienhof, 1958; Elite, 1963; Krone, 1972; Holiday, 1972; Alpha Sommerheim, 1987; Seepark, 1989).

Lo sviluppo turistico di Thun determinò l'ampliamento delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto, a cominciare dalle strade principali e dall'offerta di carrozze postali in direzione di Berna (1766-1772), Westamt (1810), Simmental (1822) e Steffisburg (1853-1855). Superando le resistenze delle imprese di navigazione tradizionale, i fratelli Knechtenhofer nel 1835 introdussero la navigazione a vapore. La costruzione della linea ferroviaria Berna-Thun (1859) con la stazione davanti all'Allmendbrücke ebbe notevoli ripercussioni: il prolungamento della linea ferroviaria fino a Scherzligen, con collegamento diretto ai battelli (1861), l'apertura delle ferrovie del lago di Thun (1893), di Burgdorf-Thun (1899) e della valle della Gürbe (1902) e della linea tramviaria Steffisburg-Thun-Interlaken (1913). Le nuove linee ferroviarie, inclusa la tratta della ferrovia Berna-Lötschberg-Sempione (1913), resero necessaria la ristrutturazione della stazione di Thun, che, dopo lunghe discussioni, nel 1923 fu costruita nel luogo attuale, in prossimità del nuovo porto sul canale (1926). L'aumento del traffico motorizzato (dal 1960) e il collegamento all'autostrada A6 (1971) determinarono la costruzione di strade, circonvallazioni e parcheggi coperti nel centro. L'aeroporto militare allestito nel 1915 dal 1956 è utilizzato come aeroporto privato.

Piazza militare e regie federali

Nel 1819 la scuola militare federale iniziò la sua attività a Thun con corsi per i quadri dell'artiglieria e del genio, dal 1828 anche per ufficiali dello Stato maggiore generale e per i quadri della fanteria, della cavalleria e dei tiratori scelti. L'ex granaio del Bälliz fu adibito a caserma, il magazzino del sale presso il Freienhof ad aula per le lezioni teoriche. Dal 1826 al 1852 a Thun si svolsero sei campi di addestramento federali. Nel 1841 la Confederazione acquisì grandi parti dell'Allmend come spazio per le esercitazioni (piazze d'armi). La Regia federale dei cavalli fu insediata nel 1850 nella scuola di maneggio realizzata nel 1841 e 1846 dal comune patriziale per l'esercito e nel 1891 trasferita nello Schwäbis. Una nuova caserma fu costruita dalla Confederazione nel 1863-1864 ai margini dell'Allmend. Nel 1921 entrò in servizio il parco automobilistico dell'esercito. La caserma Dufour fu costruita nel 1938 dalle autorità cittadine e fra il 1974 e il 1989 sorsero i grandi impianti di esercitazione per le truppe meccanizzate e leggere. La piazza d'armi, un tempo principale luogo di addestramento dell'artiglieria, all'inizio del XXI secolo ospitava il più grande centro logistico dell'esercito in Svizzera, il comando della formazione d'addestramento della logistica (formazione degli artigiani di truppa, dei cuochi di truppa e dei capi cucina, centro di competenza per l'istruzione alla guida dell'esercito), il centro di competenza C4ISTAR (tra l'altro sistema d'informazione e di condotta delle forze terrestri), il centro di competenza per l'eliminazione di munizioni non esplose e di sminamento umanitario e una parte dell'istruzione specialistica per le truppe ABC. La piazza d'armi di Thun è la più antica e importante della Svizzera.

La realizzazione della caserma, di un laboratorio pirotecnico, di un'officina meccanica di riparazione e di un arsenale federale diedero avvio a una crescita economica: le imprese, rinominate Fabbrica di munizioni federale e Officine di costruzione federali (dal 1999 Ruag), divennero i principali datori di lavoro della regione. Producevano specialmente munizioni e carri armati, dal 1915 al 1943 anche aeroplani. Nel 2011 i centri di comando militari e il centro logistico dell'esercito occupavano 1050 persone, Armasuisse e la Ruag insieme 1020, e ditte private, insediate sulla piazza d'armi, altri 1100 dipendenti.

Fino a dopo il 1880 l'economia di Thun fu caratterizzata dal piccolo artigianato. Nel 1826 venne fondata la Cassa di risparmio (oggi AEK Bank 1826), nel 1861 la Società di commercio e d'industria, nel 1878 la Società degli artigiani e quella dei commercianti. A Thun si trovava la stazione federale di ricerche lattiere. La fabbrica di cartonaggi, aperta nel 1890 da Eduard Johann Hoffmann (oggi Hoffmann Neopac), e le officine metallurgiche, fondate nel 1895 da Gustav Selve (Selve) furono dapprima fornitrici dell'esercito; in seguito la prima si specializzò nell'industria dell'imballaggio, la seconda (chiusa nel 1993) nella fabbricazione di metallo non ferroso semilavorato. Dal 1911 al 2010 la fabbrica di Walter Gerber produsse formaggio fuso secondo un procedimento proprio. Dopo la prima guerra mondiale a Thun si insediarono nuove industrie attive specialmente nei settori della metallurgia e delle macchine (fabbrica di macchine, 1919 e 1943; di orologi da campanile o da torre, 1924; di pietre fini per l'orologeria, 1925). Nel 2005 Thun offriva tuttavia un numero maggiore di posti di lavoro nel settore dei servizi che nel secondario.

Sviluppo urbanistico

Sviluppo dell’area urbana centrale di Thun 1850-2016
Sviluppo dell’area urbana centrale di Thun 1850-2016 […]

La trasformazione di Thun da città medievale a città moderna avvenne con l'apertura verso l'esterno; dal 1807 furono demolite le porte della città e dal 1843 rinnovati i ponti. Hofstetten, in passato quartiere artigianale e portuario, dal 1834 si orientò verso il turismo. I primi quartieri esterni nacquero vicino alla caserma e lungo le vie in uscita dalla città (Mittlere Strasse, Länggasse). Negli anni 1950 il baricentro dello sviluppo edilizio abitativo si trovava nel quartiere occidentale, dopo il 1960 si spostò verso Strättligen (Dürrenast, Neufeld). Dagli anni 1970 nelle immediate vicinanze della città vennero realizzati i grandi insediamenti Burgzentrum, Aarezentrum e, dal 2000, Aarefeld/Manorplatz; anche l'area dell'ex officina del gas e della fabbrica Selve sono state edificate. L'industria si insediò dapprima in prossimità della piazza d'armi e della vecchia stazione sull'Allmendstrasse e sulla Scheibenstrasse, poi nel quartiere ovest, più tardi nelle zone di Gwatt, Schoren e Allmendingen. Edifici scolastici, chiese e centri commerciali contribuirono a strutturare lo spazio urbano. L'infrastruttura cittadina fu realizzata principalmente dopo la metà del XIX secolo: posta nel Bälliz (1891-1892), nuova sede dell'ufficio principale dei telefoni e del centro postale (1981-1982), officina del gas (1862, fuori servizio dal 1981), consorzio del gas (1981), approvvigionamento idrico (dal 1870), officina elettrica sull'Aar (1896, ampliamento nel 1962).

Compiti sociali e culturali

Il mercato del bestiame davanti alle mura cittadine di Thun attorno al 1935. Fotografia di Paul Senn (Bernische Stiftung für Fotografie, Film und Video, Berna) © Fondazione Gottfried Keller.
Il mercato del bestiame davanti alle mura cittadine di Thun attorno al 1935. Fotografia di Paul Senn (Bernische Stiftung für Fotografie, Film und Video, Berna) © Fondazione Gottfried Keller. […]

Sull'onda della crescita, la città dovette assumersi numerosi compiti in ambito sociale e culturale. Alcune istituzioni più grandi avevano una portata regionale, come l'ospedale regionale (fondato nel 1855 come locale per le urgenze, ospedale distrettuale dal 1873, nuove costruzioni del 1960-1965 e 1983-1987, dal 2002 Spital Simmental-Thun-Saanenland STS AG), le case per anziani private e cittadine (1970-1975, Sonnmatt; 1975, Falken; 1984, Martinzentrum; 2008, Hohmadpark) e il Centro svizzero per persone con disabilità fisiche di Gwatt (foyer e laboratorio protetto fondato nel 1959). Thun assunse un ruolo di centro regionale anche in ambito scolastico con la scuola secondaria (1838) e la scuola superiore (1953), la scuola di arti e mestieri (fondata nel 1859 come scuola per artigiani, oggi scuola professionale industriale e artigianale), la scuola secondaria femminile (1869-1880), la scuola commerciale (1895), la scuola magistrale pubblica (1918-2000), la scuola di musica (1973) e la scuola superiore di commercio (1980). Nel 2011 il comune contava 13 scuole di livello primario e quattro di livello secondario. Tra le associazioni culturali private figurano il coro maschile (1829), il Collegium musicum (1668-1863), la Società orchestrale generale (1942) e i Concerti del castello (1968). La Società artistica (1922) e gruppi di teatro locali organizzano spettacoli teatrali, la sala di Schadau (oggi KKThun) e il piccolo teatro Alte Öle ospitano compagnie esterne. Thun annovera diversi musei, tra cui il Museo del castello (1888), il Museo d'arte cittadino nel Thunerhof (1948), il Museo gastronomico del castello di Schadau (1988) e il panorama di Thun realizzato da Marquard Wocher nel parco del castello di Schadau (1961), la biblioteca cittadina (1785) e due archivi (quello patriziale nel palazzo del Consiglio e l'archivio cittadino nel Thunerhof). Tra le società più antiche figurano i tiratori cittadini (menzionati 1535), la Società di ginnastica (1839), la sezione del Club alpino svizzero (CAS) di Blümlisalp (1874) e la squadra di calcio (1898). Il lido nella Lachen fu aperto nel 1923, lo stadio di calcio Lachen nel 1951 e l'Arena Thun presso il raccordo autostradale Thun sud nel 2011; a Thun si trovano inoltre una pista di ghiaccio (dal 1959) e lo stand di tiro centrale Guntelsey (dal 1969). Le tradizioni locali comprendono tra l'altro la festa popolare del corpo dei cadetti e delle società di tiro (Ausschiesset), in cui compare la figura del Fulehung, un buffone con una maschera da diavolo. Uno dei momenti chiave è il Gesslerschiessen, il tiro con la balestra dei giovani tiratori, citato già nel XVI secolo, a cui all'inizio del XXI secolo prendevano parte anche le ragazze.

Riferimenti bibliografici

  • Haas, Hugo: Die Entwicklung der Stadt Thun. Beiträge zur Siedlungs- und Wirtschaftsgeographie der Stadt Thun, 1926.
  • Bernischer Lehrerverein Thun; Heimatkundekommission (a cura di): Das Amt Thun. Eine Heimatkunde, 1943.
  • Schwab; Hanni; Michel, Franz et al.: Ur- und Frühgeschichte der Gemeinde Thun, 1964.
  • Krebser, Markus; Küffer, Peter: Mein liebes Thun. Ein Rundgang vor hundert Jahren, 1980 (19994).
  • Küffer, Peter: Thun. Geschichtliche Zusammenfassung von einst bis heute, 1981.
  • Hochuli, Stefan; Niffeler, Urs; Rychner, Valentin: Bronzezeit, 1998 (La Svizzera dal Paleolitico all'Alto Medio Evo, 3).
  • Dubler, Anne-Marie: Die Region Thun-Oberhofen auf ihrem Weg in den bernischen Staat (1384-1803), 2004 (Berner Zeitschrift für Geschichte und Heimatkunde, 66/2).
  • Martin-Kilcher, Stefanie; Schatzmann, Regula et al. (a cura di): Das römische Heiligtum von Thun-Allmendingen, die Regio Lindensis und die Alpen, 2009 (Schriften des Bernischen Historischen Museums, 9).
  • Stadtverwaltung Thun (a cura di): Thun – die Stadt, 2011 (edizione per il periodo 2011-2015, esce a ritmo quadriennale).
Completato dalla redazione
  • Bähler, Anna; Egli, Anita; Lüthi, Christian (a cura di): Thuner Stadtgeschichte 1798-2018. Attraktive Stadt, regionales Zentrum, nationaler Waffenplatz, 2018.
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Suggerimento di citazione

Felix Müller (Bern); Peter Küffer: "Thun (comune)", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 18.12.2013(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/000541/2013-12-18/, consultato il 26.05.2022.