de fr it

Zugocomune

Veduta a volo d'uccello da nord. Disegno a penna e pennello acquerellato, realizzato da H. Müller come modello per una fototipia, 1884 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
Veduta a volo d'uccello da nord. Disegno a penna e pennello acquerellato, realizzato da H. Müller come modello per una fototipia, 1884 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). […]

Com. ZG, situato sulla sponda nord est del lago di Zugo ai piedi dello Zugerberg; (1092: Ziuge; ted.: Zug; franc.: Zoug). È probabile una continuità insediativa sin dal Neolitico. Alla base dello sviluppo di Z., e in particolare della fondazione della città dopo il 1200, vi furono verosimilmente il trasbordo di merci, i trasporti e le attività di mercato. Solo a metà del XIX sec. la città iniziò a espandersi soprattutto verso nord, dove progressivamente si spostò anche il centro urbano. Z. divenne il nucleo di un agglomerato comprendente quasi l'intero territorio cant.

Già nel ME a Z. avevano sede l'Ammann preposto al baliaggio omonimo e il tribunale. Durante l'ancien régime, la città ospitò la Landsgemeinde, le autorità politiche cant. e la cancelleria. Quale centro di mercato rivestì un'importanza regionale anche per il Freiamt e i territori zurighesi e svittesi limitrofi. Capoluogo del cant. elvetico di Waldstätten dal 1799 al 1801, da allora è capoluogo del cant. omonimo nonché sede delle autorità e dell'amministrazione cant. Dagli anni 1960-70 la città prosperò come polo commerciale, finanziario e dei servizi rinomato a livello intern.; inoltre svolge una funzione di centro anche nell'ambito della formazione superiore (alta scuola pedagogica, ist. di servizi finanziari) e della cultura (Museo di Preistoria, Museo Burg Zugo, Kunsthaus).

Struttura demografica del comune di Zugo

Annoca. 1450fine del XVIII sec.
Abitanti300-400oltre 2 000
   
Anno18501870a18881900191019301950197019902000
Abitanti3 3024 2435 1206 5088 09611 11314 48822 97221 70522  973
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale18,9%20,3%22,2%25,9%28,8%32,3%34,3%33,8%25,4%23,0%
Lingua          
tedesco  4 9666 0437 36510 40413 36819 22717 80918 792
italiano  703365464287162 1441 178875
francese  6796137169237287284304
altre  1733481121671 3142 4343 002
Religione, confessione          
cattolicib3 2804 0304 6395 7676 8278 48110 97917 49614 92013 411
protestanti222304677251 2282 5073 3764 8844 2354 105
altri0171416411251335922 5505 457
di cui della comunità ebraica  10117016595259
di cui delle comunità islamiche       1217021 067
di cui senza appartenenzac       2521 0802 307
Nazionalità          
svizzeri3 2654 0544 6755 6496 7969 83713 35818 78117 39717 530
stranieri372234458591 3001 2761 1304 1914 3085 443

a Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

b Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

c Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

Struttura demografica del comune di Zugo -  Autore; censimenti federali

Preistoria e Protostoria

Scatola in osso di cervo riccamente decorata, rinvenuta nel sito neolitico di Zugo-Riedmatt, risalente al 3200-3100 a.C. (Amt für Denkmalpflege und Archäologie Zug; fotografia Res Eichenberger).
Scatola in osso di cervo riccamente decorata, rinvenuta nel sito neolitico di Zugo-Riedmatt, risalente al 3200-3100 a.C. (Amt für Denkmalpflege und Archäologie Zug; fotografia Res Eichenberger).

Reperti archeologici di svariate epoche, rinvenuti su un terrazzo risp. su una morena di epoca glaciale nella zona di Loreto-Löbern e nell'area dell'odierna città vecchia, attestano la posizione favorevole di Z. e lasciano presumere una colonizzazione ininterrotta al più tardi dal Neolitico. Sono degni di nota gli utensili in selce del Paleolitico finale (12'400-9250 a.C.), gli abitati palafitticoli neolitici di Vorstadt (datato dendrocronologicamente al 3541 e 3080 a.C.), Schützenmatt (3161-3154 a.C.) e Schutzengel (datato dendrocronologicamente al 3159 e 3158 a.C.) e ritrovamenti di vari insediamenti dell'età del Bronzo e del Ferro (1550-50 a.C.). Reperti rinvenuti a Loreto-Löbern suggeriscono la presenza di una tomba della cultura di Hallstatt e di un'altra del La Tène. Nel medesimo luogo sono attestati una necropoli a incinerazione di epoca romana (II sec. d.C.) e un cimitero altomedievale (ca. VII sec.); una tomba isolata (VII sec.) è stata rinvenuta al Fischmarkt. Sul sedime della chiesa altomedievale di S. Michele si trovava probabilmente un insediamento romano. Nell'area della fortezza, costruita nell'XI/XII sec. dapprima in legno e terra (motta) e poi dotata di un alto muro di cinta, l'esistenza di costruzioni precedenti è segnalata da fossi del IX/X sec.

Nella parte occidentale del territorio com. sono stati scoperti i villaggi lacustri di Brüggli (cultura di Horgen, 3500-2800 a.C.), Galgenbächli (Bronzo antico, 2200-1500 a.C.) e Riedmatt (cultura di Horgen) nonché la stazione di Sumpf del Bronzo finale (diversi villaggi datati tra il 1056 e l'870 ca. a.C.); in quella meridionale i siti neolitici di Oberwil bei Zug (cultura di Horgen) e Oterswil-Inseli (cultura della ceramica a cordicella, 2800-2450 a.C.). Dal 2011 Sumpf, Riedmatt e Oterswil sono inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Reperti singoli indicano uno sfruttamento della zona prealpina dello Zugerberg dal 3800 a.C. ca. A sud della città di Z. sono attestate tracce insediative del periodo di La Tène nei pressi del Salesianum e nella località di Oberwil (550-50 a.C.), dove è stata tra l'altro rinvenuta una tomba femminile.

Nella parte occidentale del territorio com. sono stati scoperti i villaggi lacustri di Brüggli (cultura di Horgen, 3500-2800 a.C.), Galgenbächli (Bronzo antico, 2200-1500 a.C.) e Riedmatt (cultura di Horgen) nonché la stazione di Sumpf del Bronzo finale (diversi villaggi datati tra il 1056 e l'870 ca. a.C.); in quella meridionale i siti neolitici di Oberwil bei Zug (cultura di Horgen) e Oterswil-Inseli (cultura della ceramica a cordicella, 2800-2450 a.C.). Dal 2011 Sumpf, Riedmatt e Oterswil sono inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Reperti singoli indicano uno sfruttamento della zona prealpina dello Zugerberg dal 3800 a.C. ca. A sud della città di Z. sono attestate tracce insediative del periodo di La Tène nei pressi del Salesianum e nella località di Oberwil (550-50 a.C.), dove è stata tra l'altro rinvenuta una tomba femminile.

Potere e amministrazione nel Medioevo e in età moderna

La curtis di Z., attestata come unità amministrativa nelle fonti dalla fine del XIII sec., trae probabilmente le sue origini da una corte (Fronhof) antecedente alla fondazione della città. Ne facevano parte la chiesa privata (Eigenkirche) altomedievale di S. Michele e la fortezza, due punti di cristallizzazione della colonizzazione situati non sulle rive del lago, ma in posizione leggermente rialzata sulle pendici occidentali dello Zugerberg. Precede probabilmente la fondazione urbana anche il nucleo insediativo di Stad (oggi Vorstadt), situato a nord della città nuova (nei pressi della riva), che costituiva un punto di attracco e trasbordo.

Secondo la storiografia più datata, la curtis di Z. era un allodio dei conti von Lenzburg; in assenza di fonti scritte relative agli assetti signorili e ai proprietari, tale ipotesi non è però dimostrabile. In quell'area, dal XII sec. appare per contro evidente una concentrazione del potere signorile, testimoniata dalla costruzione, al posto della motta, di una fortezza dotata di un muro di cinta e, successivamente, dalla creazione, probabilmente all'inizio del XIII sec., della città, menz. la prima volta come tale nel 1242. L'attribuzione della fondazione ai conti von Kyburg è controversa. Nelle fonti coeve questi ultimi non appaiono né come fondatori, né come signori cittadini; inoltre non sono attestati diritti signorili della fam. a Z. Anche l'insolito acquisto del 1273, documentato solo in un registro d'archivio, non contribuisce a chiarire il contesto. Apparentemente in quell'occasione Z. e altri possedimenti passarono nelle mani di Rodolfo I d'Asburgo quale presunta eredità dei von Kyburg.

Sotto gli Asburgo, attorno al 1300 la città di Z. e il relativo baliaggio furono integrati come unità territoriale nell'Austria anteriore, la cui amministrazione era stata riorganizzata. Quale sede dell'Ammann, designato dall'autorità signorile, del Consiglio e del tribunale, all'interno del baliaggio Z. assumeva la funzione di capoluogo. Nel corso degli eventi bellici del 1352, Zurigo assediò la città e la costrinse ad allearsi con i cant. conf. Anche se ciò non ebbe ripercussioni immediate sul piano politico, dato che al termine della guerra in un primo tempo i diritti asburgici su Z. non furono contestati (pace di Brandeburgo), si creò comunque un vuoto di potere, poiché i duchi non esercitarono più la funzione di protettori e garanti dell'ordine. Probabilmente attorno al 1365 Svitto, cant. rurale, conquistò la città di Z., presentandosi come successore degli Asburgo. Dal 1370 al 1404, dapprima ancora con il consenso dei duchi, gli Svittesi nominarono l'Ammann cittadino (pace di Thorberg). Nel 1404 una rivolta contadina promossa da Svitto e dall'Äusseres Amt sfociò in un nuovo attacco alla città (Siegel- und Bannerhandel). A questo punto Zurigo e Lucerna intervennero militarmente a favore di Z., e il predominio svittese sulla città ebbe bruscamente fine.

Veduta da ovest. Incisione su legno nella cronaca della Svizzera di Johannes Stumpf, 1548 (Zentralbibliothek Zürich).
Veduta da ovest. Incisione su legno nella cronaca della Svizzera di Johannes Stumpf, 1548 (Zentralbibliothek Zürich). […]

Dopo aver acquisito già nel 1379 il baliaggio di Walchwil, nel XV sec. Z. riuscì, tramite acquisti e patti di comborghesia, ad ampliare sistematicamente i propri territori soggetti con gli odierni com. di Cham, Steinhausen, Hünenberg e Risch e la località, oggi argoviese, di Oberrüti. Poiché non riuscì a sottomettere i com. dell'Äusseres Amt, con i suoi baliaggi formò una piccola città-Stato, che però, a differenza degli altri cant. urbani della Conf., non coincideva geograficamente con il territorio cant. Alcuni diritti signorili, tra cui quelli doganali, rimasero prerogativa della città. Anche l'alta giustizia nel 1400 venne conferita esclusivamente alla città; la successiva inclusione dell'Äusseres Amt sembra essere avvenuta su base volontaria. L'instabilità dei rapporti con l'Äusseres Amt, ripetutamente segnati da conflitti, rappresentò pure in seguito una costante della storia zughese fino a XIX sec. inoltrato.

Uscio della sala del Consiglio nell'ex palazzo del Consiglio di Zugo. Decorazioni a intaglio del 1505-1509, con aggiunte del XIX secolo (Amt für Denkmalpflege und Archäologie Zug; fotografia Alois Ottiger).
Uscio della sala del Consiglio nell'ex palazzo del Consiglio di Zugo. Decorazioni a intaglio del 1505-1509, con aggiunte del XIX secolo (Amt für Denkmalpflege und Archäologie Zug; fotografia Alois Ottiger). […]

Le conoscenze sull'amministrazione com. nel XIII-XIV sec. sono scarse. A differenza della maggior parte delle città soggette asburgiche della regione, alla fine del XIII sec. Z. non ottenne delle franchigie. Solo nel 1435 venne fissato per iscritto perlomeno il diritto di cittadinanza. Anche i cittadini e il Consiglio compaiono solo tardi nelle fonti scritte. Il più antico sigillo di Z. conservato è apposto su un documento del 1319; il Consiglio è cit. per la prima volta nel 1333. Al più tardi dal XV sec., l'assemblea dei cittadini eleggeva tra l'altro i membri del Consiglio, gli uscieri, i rappresentanti nel tribunale settimanale (Wochengericht) e nel tribunale grande (Grossgericht), i balivi non residenti dei baliaggi cittadini e gran parte dei funzionari e servitori della città. Per l'autorità municipale lavoravano ca. 60 persone, un numero elevato se paragonato ai com. rurali dell'Äusseres Amt, dovuto però alle funzioni di capoluogo e centro di mercato di Z. Fino alla fine dell'ancien régime, l'assemblea dei cittadini costituì l'autorità suprema e controllava il Consiglio. I tentativi di ridurne l'influenza fallirono definitivamente nel 1585-86 con il cosiddetto affare di Bachmann il Rosso. Il Gran Consiglio cittadino, un retaggio di epoca sconosciuta, è attestato nelle fonti solo dalla fine del XVI sec., quando si occupava ancora della tutela della moralità pubblica e presentava al contempo tratti legati alla tradizione carnascialesca.

Sviluppo urbano, economia e società fino al 1800

Il perimetro originario della città, che si affacciava direttamente sul lago, misurava appena 100 x 180 m e non inglobava nessuno dei nuclei insediativi più antichi. Le mura e il fossato cingevano tre vicoli paralleli e la cappella di Nostra Signora. Per il ME, incendi della città sono attestati nel 1293 ca. e, sul piano archeologico, prima del 1371. Probabilmente nella prima metà del XIV sec., il complesso fortificato venne ampliato con una cinta muraria esterna. Il 4.3.1435 il vicolo lungo la riva sprofondò nel lago, provocando la morte di forse un quinto degli ab. di Z. Tra il 1478 e il 1528 venne costruito a tappe un nuovo muro di cinta con sei torri circolari e tre porte-torri. La superficie urbana crebbe di sei volte, ma fino a XIX sec. inoltrato rimase in parte non edificata. Nello stesso periodo sorsero tra l'altro la nuova chiesa parrocchiale di S. Michele (ricostruita dal 1457 in seguito a un incendio), la chiesa di S. Osvaldo, riccamente arredata, la residenza dell'Ammann Werner Steiner (detta Grosshaus, 1491), il sontuoso palazzo del Consiglio (1505-09), l'ospedale monumentale (dopo il 1511) e il granaio (1530). Al 1595 risale l'arrivo dei cappuccini, il cui convento fu l'unico ubicato all'interno delle mura cittadine. Il convento di cappuccine della Presentazione di Maria, costruito dal 1608 accanto alla parrocchiale di S. Michele, ebbe origine da una comunità di beghine attestata dal XIV sec., che alla fine del XV sec. aveva adottato la regola delle terziarie francescane.

Già prima di acquisire lo statuto di città, Z. costituì verosimilmente un luogo di mercato e di trasbordo per i trasporti via lago. L'ipotesi che la sua fondazione vada collegata all'avvento dei traffici lungo l'itinerario del San Gottardo (apertura della gola della Schöllenen attorno al 1200) è tuttavia poco plausibile. Alla fine del XIII sec. Z. viene definita come completamente impoverita; solo all'inizio del XIV sec. furono riscossi per la prima volta dei dazi. L'acquisizione dei baliaggi nel XV sec., i cui tributi contribuirono al bilancio urbano, e il forte sviluppo edilizio attorno al 1500 costituiscono indizi di un certo benessere. Aspetti quali l'importanza economica dell'agricoltura e la dipendenza dalle pensioni straniere in epoca moderna non sono finora stati oggetto di studi approfonditi. Il mercato settimanale, i mercati annuali, la grande fiera nel tardo autunno e le infrastrutture commerciali permanenti quali l'emporio, la pesa pubblica ("bilancia del burro") e la sosta costituivano probabilmente il fulcro dell'economia urbana. Tutte le strade di transito erano controllate dalla città. Attorno al 1400 la cittadinanza indirizzò i flussi commerciali dal vecchio nucleo di Stad in città e rivendicò il monopolio dei trasporti sul lago. Z. assurse a centro di mercato di rilevanza regionale, a cui gli ab. dei baliaggi cittadini erano obbligati a fare capo. Grazie a questa clientela si sviluppò un'ampia gamma di aziende artigianali e commerciali; tra il XVI e il XVIII sec. fiorì in particolare l'artigianato artistico (orefici, orologiai, pittori, maestri vetrai, scultori, fonditori di stagno). Le corporazioni più antiche sorsero nel 1400 ca., ma non ebbero alcun peso politico. Il setificio Kolin, fondato nel 1756, fu l'unica impresa commerciale di importanza regionale.

Famiglie di Consiglieri della città di Zugo nel XVIII secolo
Famiglie di Consiglieri della città di Zugo nel XVIII secolo […]

Attorno al 1450 all'interno delle mura cittadine vivevano forse 300-400 persone. Alla fine del XVIII sec. la cinta muraria allargata ne conteneva oltre 1000; nel 1798 l'intero territorio com. contava ca. 2500 ab. La quota dei dimoranti (dotati di minori diritti) e dei forestieri (solo tollerati) non è esattamente quantificabile; sicuramente i cittadini rappresentavano però la grande maggioranza. La giurisdizione urbana non si limitava solo al perimetro interno alle mura, ma comprendeva tutta la superficie com.; i contadini dello Zugerberg e di Oberwil che disponevano della cittadinanza beneficiavano degli stessi diritti degli ab. della città. Grazie a tale circostanza e al mantenimento delle prerogative dell'assemblea dei cittadini, furono garantite la mobilità sociale e la possibilità di accedere al governo fino alla fine dell'ancien régime. Per ogni fam. un solo membro poteva entrare nel Consiglio, ciò che impedì la formazione di un'élite ristretta. Singole fam. (come gli Zurlauben, i Kolin, i Landtwing e i Brandenberg) si distinsero comunque per uno stile di vita patrizio, dato che i loro esponenti si erano arricchiti quali percettori di rendite, imprenditori militari e ufficiali del servizio mercenario. Gli Zurlauben in particolare assunsero una posizione dominante dalla fine del XVI sec. fino al 1729 (Harten- und Lindenhandel). All'inizio del XXI sec. la stratificazione della società urbana era ancora poco studiata. Benché equiparati sul piano giur., tra i cittadini vi erano grosse differenze tra ricchi e poveri, e quindi anche tra condizioni e stili di vita.

Nel 1670 Jakob Ammon, forestiero convertitosi al cattolicesimo, introdusse la stampa a Zugo. I primi indizi dell'esistenza di una scuola risalgono al ME. Nel solco della Riforma catt., nel XVII sec. la scuola lat. venne trasformata in una scuola superiore. Nel 1657 le suore del convento della Presentazione di Maria assunsero l'insegnamento elementare femminile. Il giorno di S. Osvaldo (5 agosto), santo patrono della città, era la festa principale di Z. Johann Caspar Weissenbach, originario di Z., fu il più importante poeta e drammaturgo barocco della Svizzera catt. La città vantava una tradizione teatrale i cui momenti salienti erano costituiti da grandi spettacoli all'aperto. Il primo teatro stabile venne allestito nel 1782-83 sopra il macello cittadino.

Organizzazione politica nel XIX e XX secolo

Durante la Rivoluzione elvetica, l'11.2.1798 la città liberò i propri baliaggi, riservandosi però alcuni diritti di proprietà, ciò che nel XIX sec. fu all'origine di lunghi conflitti per il loro riscatto. L'affrancamento dalle decime cittadine avvenne entro il 1816, quello dagli ultimi diritti di patronato (parrocchia di Cham) solo nel 1872. Z. divenne capoluogo dell'omonimo distr. nel cant. Waldstätten nel giugno del 1798 e poi dell'intero cant. (al posto di Svitto) nel maggio del 1799, dato che la città si era dimostrata leale alla Repubblica elvetica durante la cosiddetta guerra delle camicie dei pastori (Hirthemmlikrieg).

La Costituzione cant. contenuta nell'Atto di Mediazione del 1803 ristabilì sostanzialmente l'ordinamento com. prerivoluzionario. In questo modo il com. patriziale, separato nel 1798, che durante la sua breve esistenza aveva vissuto un forte conflitto in merito allo sfruttamento dei beni comuni (coltivazione o pascoli), venne riunito al com. politico. Al vertice di quest'ultimo vi era un municipio ridotto a 11 membri, eletto annualmente. All'assemblea com. potevano partecipare solo gli attinenti.

La separazione della corporazione (Korporation), comunità per lo sfruttamento dei beni comuni, dal com. politico, decisa già nel 1848, fu portata a termine solo nel 1874. Gli ex dimoranti (Beisassen) riuscirono a imporre per via giudiziaria la loro appartenenza alla corporazione nel 1867. Sempre nel 1874 il com. politico, in cui i cittadini, unici detentori del diritto di voto, rappresentavano ormai solo ca. la metà della pop., venne suddiviso in un com. degli ab. (com. politico), un com. patriziale e un com. parrocchiale catt. Il relativo accordo di separazione del 1877 attribuì al com. degli ab. i beni necessari per poter esercitare i suoi compiti (polizia, difesa contro gli incendi, scuola, edilizia pubblica). Ottenne inoltre il permesso di utilizzare il palazzo del Consiglio, la cancelleria com. e l'archivio cittadino, che rimasero di proprietà del com. patriziale. Quest'ultimo, responsabile dell'attribuzione della cittadinanza, dell'assistenza sociale e delle tutele per i cittadini, mantenne anche l'ospedale inaugurato nel 1857 (il primo del cant.), poi rilevato dalle autorità cant. nel 1981.

Sviluppo dell’area urbana centrale di Zugo 1850-2000
Sviluppo dell’area urbana centrale di Zugo 1850-2000 […]

Nel 1874 il municipio fu ridotto a cinque seggi, uno dei quali venne subito conquistato da un rappresentante dei domiciliati, ora aventi diritto di voto. Nel 1883 fu eletto per la prima volta un municipale senza cittadinanza cant. In un cant. dominato dai conservatori, la città di Z. era la principale roccaforte dei radicali, che dal 1880 al 1894 occuparono tutti i seggi dell'esecutivo cittadino; in seguito, grazie all'introduzione del sistema proporzionale, anche i conservatori furono adeguatamente rappresentati. Tra il 1918 e il 1982 questi ultimi costituirono addirittura il partito più forte, mentre i radicali subirono un indebolimento anche a causa dell'avvento dei socialisti. Il PS conquistò il primo seggio nel 1918. Dal 1927 al 1974 la composizione del municipio rimase invariata (due conservatori/PPD, due radicali, un socialista). Nel 1963 un consiglio com. di 40 membri sostituì l'assemblea com. In quegli anni gli equilibri politici, rimasti a lungo stabili, si modificarono rapidamente. Nuovi partiti acquisirono importanza. Mentre l'AdI e l'Azione nazionale ottennero un consenso effimero, lo schieramento alternativo, che trae le sue origini dal partito socialista dei lavoratori, dal 1983 è rappresentato nel legislativo cittadino e dalle elezioni del 2002 annovera più consiglieri com. del PS, che nel 1994 occupò per la prima volta la carica di sindaco. Sul fronte politico opposto, dal 1994 si rafforzò l'UDC. Il PPD, in passato dominante, nel 1998 fu indebolito dalla partenza dei cristiano-sociali.

Sviluppo urbano, economia e società nel XIX e XX secolo

Popolazione, sviluppo urbano e trasporti

In base al censimento del 1817, il primo a fornire cifre dettagliate, gli ab. di Z. erano 2809, pari a un quinto della pop. cant.; il 45% di essi viveva all'interno delle mura cittadine tardomedievali, il 13% nel sobborgo di Vorstadt, il 5% nella frazione di Oberwil a sud della città e il restante 37% in insediamenti sparsi sullo Zugerberg e nella piana della Lorze. Lo smantellamento della cinta muraria dal 1835, terminata con la demolizione della torre di Ägeri nel 1879 (salvando tuttavia quattro delle sei torri circolari), la costruzione di nuove strade e l'ampliamento di quelle esistenti diedero nuovi impulsi allo sviluppo urbano. Dal 1837, attorno alla piazza antistante la torre di Baar (abbattuta nel 1873), furono costruiti edifici rappresentativi, tra cui l'Hôtel Bellevue (1841-42) e l'adiacente Stadttheater (entrambi smantellati nel 1912) e il palazzo del governo (1869-73). Questa zona (la futura piazza della posta) divenne il nuovo centro della città, che per ragioni topografiche si sviluppò soprattutto verso nord. La stazione della Ferrovia del Nord-Est (linea Zurigo-Lucerna), venne inaugurata nel 1864 a nord ovest del nucleo cittadino, valorizzando il sobborgo sul lago. Per promuovere lo sviluppo turistico, dal 1873 furono costruiti ampi quai. Sotto il peso dei terrapieni, il 5.7.1887 la riva sprofondò nei pressi del sobborgo; due file di case vennero inghiottite dal lago, causando 11 vittime. Tale catastrofe rese necessaria una nuova pianificazione urbanistica; la riva fu dichiarata zona non edificabile e l'area soggetta al regolamento edilizio cittadino del 1882 fu notevolmente ampliata.

Alla fine del XIX sec., in parte sotto l'egida dell'azienda idrica di Z., fondata nel 1878, venne promossa la realizzazione delle infrastrutture cittadine: rete di approvvigionamento idrico, canalizzazione, officina del gas e illuminazione a gas dal 1878; rete telefonica ed elettrica dal 1891. Nel 1897 fu inaugurata la linea ferroviaria che da Zurigo, passando dalla valle della Sihl, conduce verso il San Gottardo. Ancora all'inizio del XXI sec., il suo tracciato attraversava la città, in parte su un terrapieno. Fu quindi necessario realizzare una nuova stazione, più a nord della prima, che divenne il centro dei trasporti pubblici locali (bus dal 1904 al 1913 e dal 1953; tram dal 1907 agli anni 1950-60; rete ferroviaria urbana dal 2004). Ne conseguì una forte crescita del quartiere di Neustadt, tra la piazza della stazione e quella della posta. Parallelamente, tra il 1888 e il 1910 la pop. crebbe del 58%. In seguito e fino a metà del XX sec. la superficie abitata aumentò solo lievemente, tra l'altro con insediamenti a ovest del nucleo urbano ispirati al modello della città giardino, esterni all'area soggetta al regolamento edilizio cittadino del 1887. Negli anni 1950-60 prese avvio un massiccio boom edilizio proseguito, con alcune interruzioni, fino all'inizio del XXI sec., disciplinato da un piano regolatore solo dal 1975. Nel giro di pochi decenni, le costruzioni del XIX e dell'inizio del XX sec. nel quartiere di Neustadt vennero quasi completamente rimpiazzate. Con la densificazione edilizia e la realizzazione di complessi dotati di corte interna, spec. la zona a nord della piazza della posta si trasformò in un quartiere commerciale, in cui negozi e uffici soppiantarono gli alloggi. Una prima fase di costruzione di immobili multipiano terminò alla fine degli anni 1960-70; una seconda, con edifici molto più grandi, ha preso avvio all'inizio del XXI sec. Grandi opere edilizie come il centro commerciale Metalli (dal 1987) e la nuova stazione ferroviaria (2003) spostarono il baricentro di Z. ulteriormente verso nord. I piani per una circonvallazione della città vecchia, elaborati negli anni 1920-30, fallirono. Al di fuori del nucleo urbano vennero realizzati grandi complessi residenziali, ad esempio a Oberwil e nella Herti-Allmend, rimasta fino ad allora praticamente libera da costruzioni. Lì sorse, prevalentemente su terreni appartenenti alla corporazione com., una zona residenziale dotata di impianti sportivi e proprie infrastrutture, che all'inizio del XXI sec. costituiva il più grande quartiere della città.

La pop. della città aumentò del 37% negli anni 1950-60, rimase stabile negli anni 1970-90, per poi aumentare nuovamente in seguito. Essa rappresentava il 38% di quella del cant. nel 1960 e quasi il 25% nel 2010.

Economia e società

Nel XIX e XX sec. Z. consolidò il suo ruolo di centro economico e viario del cant. Ad eccezione di una piccola tessitura, fondata nel 1850, l'industrializzazione si affermò tardivamente, ma poi fu rapida e intensa. Nel 1850 il 44% ca. della forza lavoro maschile era attivo nell'industria e nell'artigianato, il 37% nell'agricoltura. Gli sforzi per trasformare la città in una località turistica, promossi in seguito all'introduzione della navigazione a vapore sul lago di Z. (1852), ebbero solo un modesto successo. Nel 1854 venne aperta la prima casa di cura sullo Zugerberg, dal 1907 raggiungibile tramite funicolare. Nel 1905 l'industria alberghiera occupava ca. l'8% della pop. attiva.

L'allacciamento alla rete ferroviaria Zurigo-Lucerna (1864) e Zurigo-San Gottardo (1897) migliorò notevolmente la situazione viaria. L'allestimento di reti di approvvigionamento idrico a pressione e di energia elettrica compensarono la carenza di energia idraulica, di cui soffriva la città. L'industrializzazione, affermatasi dal 1880, riguardò spec. i dintorni della stazione. Nel 1880 venne fondata la Email- und Metallwarenfabrik Zug, nel 1896 la fabbrica di contatori elettrici Theiler & Co, da cui scaturì la multinazionale Landis & Gyr (dal 1928 con sede accanto alla stazione), nel 1897 la Untermühle Zug AG (fino al 1929), nel 1898 la Schweizerische Glühlampenfabrik AG (fino al 1925), nel 1900 la Kistenfabrik Zug AG (fino al 1995) e, nel 1913, la Verzinkerei Zug AG, la futura V-Zug AG (Metallwaren Zug). Nel 1905 il settore secondario forniva il 58% degli impieghi (di cui quasi due quinti nell'edilizia e oltre un quarto nell'industria metallurgica e meccanica), il terziario il 27% e il primario ormai solo il 15%. Nel 1910 i pendolari in entrata costituivano quasi un decimo della pop. attiva. In parte si fece ricorso anche a lavoratori esteri (soprattutto dall'Italia), per cui la quota degli stranieri salì al 16%. Il settore metallurgico e della costruzione di apparecchi, fortemente presente a Z., fu molto penalizzato dalla crisi economica mondiale a causa della sua dipendenza dalle esportazioni, mentre l'edilizia beneficiò di cantieri avviati per occupare i senza lavoro. Nel 1932 la Landis & Gyr, che con oltre 2000 dipendenti era la più grande azienda del cant., licenziò un quinto delle maestranze. A causa della riduzione degli stipendi, si verificarono lunghi scioperi nella Email- und Metallwarenfabrik Zug (1922) e nella Verzinkerei Zug AG (1931-32).

Dalla fine degli anni 1950-60 gli incentivi fiscali, introdotti dal cant. già nel 1921 e nel 1930, e altri vantaggi comparativi attirarono imprese straniere, soprattutto holding, soc. di domicilio e soc. miste. Tra il 1960 e il 1975 il numero delle soc. anonime decuplicò, arrivando a 5724 unità (91% di tutte le soc. anonime del cant.); nel 2010 se ne contavano quasi 10'000. Z. divenne un'importante piazza intern. per il commercio di materie prime quali petrolio, metalli e prodotti agricoli (ad esempio Xstrata, Nordstream) e una sede privilegiata per grandi gruppi (come Amgen International SA, Siemens Building Technologies Group). Tra il 1955 e il 2008, il numero dei posti di lavoro (che dal 2000 ca. supera quello della pop. cittadina) passò dalle quasi 10'000 unità a 31'800, la quota del terziario salì dal 26% all'81%, quella del secondario scese invece dal 72% al 19%. Attorno al 1980 si registrarono per la prima volta più pendolari in entrata che persone attive residenti in città. Parallelamente alla crescita economica, la porzione degli stranieri passò dall'8% nel 1950 a quasi il 30% nel 2010. All'inizio del XXI sec. gli immigrati, spesso altamente qualificati, provenivano da oltre 120 Paesi. Questo mutamento strutturale fu accompagnato da una notevole crescita del tenore di vita. Tra la metà e la fine del XX sec., il reddito imponibile pro capite crebbe di 25 volte, la sostanza pro capite di 33 volte.

Religione, istruzione e cultura

Dopo un lungo dibattito, la parrocchia catt. decise di sostituire la chiesa parrocchiale tardomedievale di S. Michele con un nuovo edificio (1898-1902). Le altre tre parrocchie (Buon Pastore, Oberwil e S. Giovanni) furono istituite nel 1944, 1956 e 1971. I cappuccini abbandonarono il loro convento nel 1997. L'Ass. prot. della città di Z. costruì nel quartiere di Neustadt la seconda chiesa rif. del cant. (1904-06), per una comunità in crescita (15% nel 1910), la cui quota raggiunse il 25% a metà del XX sec., prima di diminuire nuovamente (15% nel 2010). Nel 2010 la maggioranza catt. è scesa per la prima volta leggermente sotto il 50%; dal 1990 il numero delle persone senza confessione è quintuplicato, superando il 21%.

Con la collaborazione del clero, durante l'Elvetica la municipalità riformò la scuola maschile con l'annesso ginnasio e l'ist. per ragazze nel convento di cappuccine della Presentazione di Maria. Contemporaneamente le suore aprirono un pensionato femminile (chiuso nel 2003), che acquisì un'importanza sovraregionale. La riforma delle scuole del 1800 esercitò una grande influenza sulla politica scolastica cant. durante la Mediazione. Anche la scuola di disegno per artigiani fondata nel 1830, antesignana della scuola cant. di arti e mestieri sorta nel 1940, ebbe un ruolo pionieristico. Il ginnasio cittadino, a cui nel 1861 era stata aggregata una scuola industriale gestita dal cant., fu rilevato da quest'ultimo nel 1920. La scuola municipale di musica, scaturita dalla fanfara dei cadetti fondata nel 1858 e da precedenti iniziative legate alla musica sacra, costituì un esempio anche oltre i confini cant. L'ist. magistrale catt. di S. Michele, istituito nel 1880, nel 2004 venne trasformato in alta scuola pedagogica. Diverse scuole private, tra cui l'ist. Montana fondato nel 1926 sullo Zugerberg, sono orientate all'accoglienza di allievi intern.

Tra le istituzioni culturali di rilievo figurano la Soc. teatrale e musicale (fondata nel 1808), che gestisce il casinò-teatro (costruito nel 1907-09 per rimpiazzare lo Stadttheater del 1843 e ampliato nel 1980-81), la biblioteca civica (fondata nel 1836, dal 1941 anche biblioteca cant.) e il Kunsthaus (inaugurato nel 1977), che dispone di una considerevole collezione di opere del modernismo viennese. Il mercato dei tori (dal 1898) e la fiera di Z. (dal 1962) costituiscono eventi importanti anche sul piano sociale. La squadra di disco su ghiaccio EVZ (fondata nel 1967, campione sviz. nel 1998) gode di forte popolarità. Una specialità culinaria è la torta al kirsch, creata nel 1921 da un Appenzellese trasferitosi a Z. L'orientamento intern. dell'economia cittadina ha arricchito la vita culturale, che ha comunque mantenuto le sue peculiarità locali grazie a numerose ass., a una scena musicale e di piccoli teatri particolarmente ricca e alla cura delle tradizioni (ad esempio Chröpfelimeh, Gret Schäll).

Riferimenti bibliografici

  • ACit Zugo (archivio del com. politico)
  • APar catt. Zugo
  • APatr Zugo (archivio del com. patriziale e vecchio ACit)
  • Archivio della corporazione com. di Zugo
  • Museo Burg Zugo (modello della città di Zugo attorno al 1730, realizzato nel 1960)
  • StAZG
  • FDS ZG
  • QW
  • Regesti dei protocolli del Consiglio cittadino e delle assemblee com. 1471-1798 (banca dati StAZG)
  • UB ZG
Opere a carattere generale
  • MAS ZG, 2, 19592
  • INSA, 10, 457-544
Preistoria e Protostoria
  • R. Huber, G. Schaeren, «Zum Stand der Pfahlbauforschung im Kanton Zug», in Tugium, 25, 2009, 111-140
  • A. Boschetti-Maradi, Archäologie der Stadt Zug, 1, 2012
Medioevo ed età moderna
  • E. Gruber, Zur älteren Zuger Geschichte, 1982
  • P. Hoppe, «Der Rat der Stadt Zug im 18. Jahrhundert in seiner personellen Zusammensetzung und sozialen Struktur», in Tugium, 11, 1995, 97-129
  • T. Glauser, «Sust und Zoll in der spätmittelalterlichen Stadt Zug», in Tugium, 16, 2000, 79-96
  • T. Glauser, «1352 - Zug wird nicht eidgenössisch», in Tugium, 18, 2002, 103-115
  • AA. VV., «Der Ausbau der Zuger Stadtbefestigung unter habsburgischer Herrschaft», in Tugium, 23, 2007, 105-136
XIX e XX secolo
  • AA. VV., Die Zuger Vorstadt, 1987
  • I. Noseda, R. Peter, «Zug in Zeitschnitten, 1830-1992», in Zuger Neujahrsblatt, 1992, 40-58
  • M. van Orsouw, Das vermeintliche Paradies, 1995
  • AA. VV., «Wie eine mittelalterliche Landstadt», in Der Kanton Zug zwischen 1798 und 1850, 2, 1998, 13-32
  • M. Steiner, Zugs Stadtentwicklung im Hinblick auf den wirtschaftlichen "Take-off" der späten 50er Jahre und die folgenden Boomjahre, mem. lic. Zurigo, 1999
  • AA. VV., Die Stadtmacher: 50 Jahre Grosser Gemeinderat der Stadt Zug, 2013
Link
Controllo di autorità
GND