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Donat

Comune GR (Donath fino al 2002), circolo Schams, distretto Hinterrhein, comprendente D. e Pazen-Farden (fino al 2002 Patzen-Fardün: Pazen, Farden); (metà del XII sec.: ad Anede; rom. Donat). Villaggio lungo la strada del basso Schamserberg, sulla riva sinistra del Reno posteriore, con i quartieri di Curscheglias, Tarvisch e Tscharvi. Pop: 167 ab. nel 1835, 128 nel 1900, 118 nel 1950, 133 nel 2000. Necropoli della prima età del Bronzo a Surses. Attorno alla metà del XII sec. D. era una grande curtis vescovile dedita all'allevamento e alla campicoltura. A nord est del villaggio si trovava il nucleo abbandonato di Scarsuir. Risale al 1204 la prima menz. di una comunità di contadini liberi che esercitava autonomamente la bassa giustizia. I diritti di sovranità territoriale passarono dai von Vaz ai von Werdenberg, per tornare di nuovo al vescovo di Coira nel 1456. La valle di Schams si riscattò nel 1458. Sul piano religioso, D. dipendeva da S. Martino di Zillis (nel 1463 è menz. la cappella di S. Giorgio). Adottata la Riforma attorno al 1530, D. costituì una comunità parrocchiale con i villaggi del basso Schamserberg nel 1627, poi di nuovo con Zillis nel 1863. Fino al 1851, D. fu una vicinia del com. giurisdizionale di Schams, in seno al quale formava una piccola circoscrizione giudiziaria (civile) assieme a Patzen, Fardün, Casti e Clugin. La prima carrozzabile risale al 1901-02. D. è il centro scolastico dello Schamserberg ed è sede della Landsgemeinde della valle. Nel 2000 il 60% della pop. parlava rom. Nel 2000 la metà delle persone attive a D. lavorava ancora nel settore primario (migliorie fondiarie dal 1983).

Riferimenti bibliografici

  • MAS GR, 5, 1943, 199-203
  • Gem. GR
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Entità politiche / Comune