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Cimo

Ex comune del canton Ticino, distretto Lugano, dal 2004 aggregato al comune di Bioggio. Villaggio del basso Malcantone, Cimo sorge sul fianco orientale del monte Santa Maria, sotto la chiesa omonima, alla cui parrocchia (Iseo) appartiene tuttora. Prima attestazione: Gimo (1335). Popolazione: 44 abitanti nel 1808, 61 nel 1850, 125 nel 1900, 88 nel 1950, 83 nel 1960, 209 nel 2000, 241 nel 2003.

Cimo: carta di situazione 2003 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2022 DSS.
Cimo: carta di situazione 2003 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2022 DSS.

Nel 1969 sono state scoperte quattro sepolture tardoromane a inumazione, caratterizzate dalla presenza di ceramica invetriata e braccialetti a capi aperti foggiati a testa di serpente. Nel tardo ME, C. faceva parte del concilio (comunità) di S. Maria Giovena comprendente anche Iseo, Aranno e in un secondo tempo Miglieglia ed era compreso nella pieve di Agno. Nel nucleo di C. si trova l'oratorio di S. Giuseppe (dedicato a S. Michele fino alla metà del XIX sec.). L'economia del villaggio era tradizionalmente imperniata sulle attività agricole e su una forte emigrazione, sia stagionale che definitiva. Uno sviluppo edilizio di un certo rilievo tende attualmente a creare, lungo l'asse stradale, una continuità di costruzioni fra Gaggio di Bioggio, C. e Vernate, nella zona collinare che sovrasta il golfo di Agno.

Riferimenti bibliografici

  • V. Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, 1961
  • Alm. malcantonese e bassa valle del Vedeggio, 1974, 11-18

Suggerimento di citazione

Bernardino Croci Maspoli: "Cimo", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 21.12.2022. Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/002160/2022-12-21/, consultato il 29.05.2024.