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Curio

Com. TI, distr. Lugano; (1196: Coira; 1298: Cuyri). Disposto sul versante meridionale del Gheggio, il vecchio nucleo presenta un'interessante struttura urbanistica, sviluppata lungo due assi stradali. Comprende anche l'enclave di Bombinasco, attribuitagli definitivamente nel 1850. Pop: ca. 500 ab. nel 1591 (con Novaggio), 245 nel 1801, 340 nel 1900, 275 nel 1950, 521 nel 2000. Nel ME formava una castellanza con i com. di Novaggio, Banco e Bedigliora. L'attuale chiesa parrocchiale venne costruita nel 1609; una chiesa dedicata a S. Pietro è menz. nel 1352. Dall'emigrazione sono scaturiti numerosi personaggi illustri. Si ricordano in particolare le fam. Avanzini (notai, medici, costruttori) e Visconti (architetti e ingegneri), attivi in Piemonte e spec. in Russia a partire dalla fine del XVIII e per tutto il XIX sec. Queste fam. portarono nel com. uno spirito filantropico che diede vita, tra il XIX e l'inizio del XX sec., a una serie di iniziative, la più importante delle quali fu l'istituzione della prima scuola maggiore di disegno del cant. (1850). Nell'edificio che la ospitò si trova oggi il Museo del Malcantone, fondato nel 1985. Forte pendolarismo verso Lugano e il basso Malcantone.

Riferimenti bibliografici

  • E. Medici, Curio, 1961
  • E. W. Alther, E. Medici, Curio e Bombinasco dagli albori, 1993
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Entità politiche / Comune