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Venthône

Ex comune del canton Vallese, distretto Sierre, sulla riva destra del Rodano, unitosi nel 2021 a Miège e Veyras per formare il comune di Noble-Contrée. Comprendeva il villaggio di Venthône, le frazioni di Anchettes, Le Moulin e parte di quella di Darnona, il resto apparteneva a Randogne (Crans-Montana). Prima attestazione: Venthona (1131); antico nome tedesco: Venthen. Popolazione: 397 abitanti nel 1850, 492 nel 1900, 499 nel 1950, 935 nel 2000, 1173 nel 2010, 1310 nel 2020.

Venthône: carta di situazione 2020 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2021 DSS.
Venthône: carta di situazione 2020 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2021 DSS.

Il ritrovamento di tombe dell'età del Ferro attesta una colonizzazione precoce. Nel Medioevo Venthône fu una signoria del vescovo di Sion, attribuita in feudo alla famiglia de Venthône (1131-1390 ca.). Fino alla fine dell'ancien régime la comunità omonima fece parte del terziere di mezzo del grande comune di Sierre. Nel 1660 il villaggio si separò da Saint-Maurice-de-Laques (Mollens) e formò una parrocchia autonoma. La chiesa di S. Sebastiano fu costruita nel 1677. Iscritto nell'inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere, Venthône possiede un importante patrimonio architettonico, comprendente il castello di Anchettes, la casa della famiglia de Platea, la torre Vareilli e la torre costruita alla fine del XII o all'inizio del XIII secolo, antica sede della famiglia de Venthône, che nel 1421 passò ai von Raron e più tardi divenne la casa comunale. All'inizio del XXI secolo il 43% del territorio di Venthône, che dagli anni 1970 conobbe uno sviluppo residenziale, era coltivato a vite.

Riferimenti bibliografici

Link
Controllo di autorità
GND
Scheda informativa
Prima/e menzione/i
1131: Venthona
Endonimi/Esonimi
Venthen (nome tedesco desueto)

Suggerimento di citazione

Raemy-Berthod, Catherine: "Venthône", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 09.08.2021(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/002795/2021-08-09/, consultato il 26.01.2022.