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Avusy

Com. GE, comprendente A.-Village, Athenaz, Sézegnin e la frazione di Champlong; (1260: Avussie). La frazione di Seingier, menz. dal XIII al XV sec., è scomparsa. Pop: 510 ab. nel 1850, 452 nel 1900, 343 nel 1950, 504 nel 1980, 1177 nel 2000. Nel 1260 Amedeo II, conte di Ginevra, riconobbe al priorato ginevrino di S. Vittore l'esercizio dei diritti signorili sui villaggi e le parrocchie della regione di La Champagne (fra cui A., Athenaz e Sézegnin), riservando a sé unicamente i diritti di alta giustizia. I signori d'A., de la Grave, de Rougemont e Mestral sono menz. dalla fine dell'XI sec. quali proprietari di feudi. La fortezza dei signori de la Grave nella frazione di Champlong fu parzialmente distrutta dagli ab. di Cartigny (1564) e poi dai Bernesi (1590), che lasciarono però intatto il muro di cinta. Dopo la Riforma, la storia politica e religiosa delle località che costituiscono l'attuale com. segue quella di Chancy, Avully e Cartigny. Mentre però le prime due località furono attribuite a Ginevra dal trattato di Parigi del 1749 e la terza dal trattato di Torino del 1754, con quest'ultimo trattato e per influsso dei de la Grave, catt. e fautori della casa di Savoia, Ginevra cedette A. al regno di Sardegna; gli ab. furono tuttavia autorizzati a praticare il culto prot. Un nuovo trattato di Torino (1816) fissò definitivamente l'unione di A. al cant. Ginevra. La cappella di S. Andrea, filiale della chiesa di Chancy, è menz. nella visita pastorale del 1481-82. La chiesa catt. di S. Carlo Borromeo fu eretta nel 1758, dopo la creazione della parrocchia (1754). Nel 1990 ¼ delle persone attive lavorava nell'agricoltura (spec. viticoltura) e ⅓ nei servizi.

Riferimenti bibliografici

  • R.-F. Rudin, M. Buloz, Avusy, 1993
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Entità politiche / Comune