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Fam. del patriziato friburghese originaria di Neyruz (FR); dal 1343 ottenne il diritto di cittadinanza di Friburgo con i nomi di Gaudion, Godion o Mestra(u)l; la forma germanizzata del nome compare all'inizio del XVI sec. A partire dal XV sec. gli A. fecero parte del Gran Consiglio, del Consiglio segreto e infine del Piccolo Consiglio, dove furono rappresentati fino alla fine del XVIII sec. L'ascesa sociale della fam. si riflette anche sulle strategie matrimoniali. Tramite acquisti o eredità, il casato ottenne le signorie o cosignorie di Vuissens (1541-66) e Démoret (1541-96), Saint-Barthélemy e Goumoens-le-Châtel (1652/53-1718 e 1794-1803) e Macconnens (1673-1840). Vari esponenti della fam. amministrarono baliaggi friburghesi e furono al servizio della Francia.

Jean Mestraul (figlio di Nicod Mestraul, menz. nel 1442 come cittadino di Friburgo), fu alfiere del quartiere del Bourg; nella battaglia di Morat assunse il comando dell'artiglieria friburghese. Suo figlio Jean/Hans (1523), che per primo prese il nome di A., comandò il contingente friburghese nella spedizione del 1515 in Italia; ufficiale al servizio franc., venne ferito nella battaglia della Bicocca (1522). A Petermann (->), figlio di Jean, l'imperatore Carlo V conferì un blasone nel 1541. Un altro Jean (1607-1682), balivo di Rue, divenne proprietario delle signorie di Saint-Barthélemy e Goumoens; Nicolas (1624-1708) acquistò Macconnens, che rimase proprietà della fam. fino alla soppressione dei diritti signorili. Fra gli A. che abbracciarono la carriera ecclesiastica vanno menz. Béat-Nicolas-Ignace (->), prevosto di S. Nicola, e suo fratello François-Pierre-Joseph, gesuita. François-Nicolas-Alois-Jean (1781-1853) fu maestro della zecca di Friburgo dal 1808 al 1847; intorno al 1830 suo fratello Jean-Baptiste (1788-1865) emigrò in Polonia, dove questo ramo della fam. si estinse. François-Nicolas-Alois-Bonaventure (1800-1853), inviato di Friburgo all'ultima Dieta fed., venne espulso dal governo radicale friburghese quale istigatore del Sonderbund; dopo di lui la fam. non annoverò altri personaggi politici di spicco.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso AEF
  • Schweiz. Geschlechterbuch, 4, 21-29; 7, 1-3
  • NEF, 60, 1927, 229-232
Scheda informativa
Variante/i
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