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DomenicoPedrazzi

25.11.1815 Cerentino, 5.3.1859 Milano, catt., poi libero pensatore, di Cerentino. Figlio di Filippo Maria, giudice d'appello, e di Maddalena Bassi. Celibe. Studiò diritto a Besançon, conseguendo il brevetto di avvocato e notaio (1843) e fu poi procuratore pubblico per il distr. della Vallemaggia (1844-47). Capitano (1840), poi tenente colonnello (1853), partecipò alla campagna del Sonderbund (1847) e alla prima guerra di indipendenza it. (insurrezione di Milano; aiutante del futuro generale Antonio Arcioni, 1848). Liberale radicale, fu deputato al Gran Consiglio ticinese (1848-59, pres. 1855), Consigliere agli Stati (1849-50, 1851, 1853-54) e Consigliere di Stato (1855-58, sostituito perché affetto da problemi psichici). Nel 1855 partecipò alla distruzione della Tipografia del Gottardo di Faido.

Riferimenti bibliografici

  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 749 sg.
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Suggerimento di citazione

Talamona, Gianmarco: "Pedrazzi, Domenico", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 03.12.2009. Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/003529/2009-12-03/, consultato il 05.03.2021.