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CarlHilty

Ritratto del giurista e Consigliere nazionale, realizzato attorno al 1890 dal fotografo bernese Emil Vollenweider (Biblioteca nazionale svizzera).
Ritratto del giurista e Consigliere nazionale, realizzato attorno al 1890 dal fotografo bernese Emil Vollenweider (Biblioteca nazionale svizzera).

28.2.1833 Grabs, 12.10.1909 Clarens, rif., di Grabs e Coira. Figlio di Johann Ulrich, medico a Coira, e di Elisabeth Killias, di Coira. Cognato di Hans Hold. Johanna Gaertner, figlia di Gustav, professore di diritto a Berna. Dopo la scuola cant. evangelica a Coira (1844-50), studiò diritto alle Univ. di Gottinga (1851-53) e Heidelberg, dove conseguì il dottorato (1854). Compì soggiorni linguistici a Parigi e Londra e in seguito aprì uno studio di avvocatura a Coira (1855-74). Si dedicò poi allo studio di questioni generali, storiche e filosofiche e fu autore di scritti sulla storia e sul diritto pubblico, come pure di testi a carattere religioso ed etico. Divenne noto con le opere Theoretiker und Idealisten in der Demokratie (1868), Le costituzioni fed. della Svizzera (1891) e Glück (1891-95, ristampato nel 1987). Fu fondatore ed editore (fino alla morte) dell'annuario Politisches Jahrbuch der Schweizerischen Eidgenossenschaft. Nominato professore a vita di diritto fed. e di diritto pubblico cant. all'Univ. di Berna dal Consiglio di Stato bernese (1874), dal 1882 tenne inoltre corsi di diritto pubblico generale e di diritto delle genti. Membro dello Stato maggiore giudiziario (dal 1862), fu uditore capo e responsabile della giustizia militare (dal 1892). Di orientamento politico radicale, fu deputato al Consiglio nazionale (dal 1890 fino alla morte). Nel 1909 il Consiglio fed. lo nominò uno dei tre rappresentanti sviz. alla Corte intern. di giustizia dell'Aia. I suoi studi in ambito storico, basati su fonti coeve, miravano all'analisi critica della mentalità delle epoche passate. Nel suo impegno politico e negli scritti correlati alle sue attività cercò, in modo non dogmatico, di cogliere i fenomeni sociali e politici mettendo in risalto il loro valore etico e valutandoli secondo la loro possibile applicazione pratica.

Riferimenti bibliografici

  • Politisches Jahrbuch der Schweizerischen Eidgenossenschaft, 24, 1910, 415-423 (con elenco delle op.)
  • H. Mattmüller, C. Hilty, 1833-1909, 1966
  • NDB, 9, 166
  • P. Schneider, «C. Hilty», in RDS, n.s., 106, 1987, 505-534
  • O. Ackermann, «C. Hilty - Praeceptor Helvetiae?», in Werdenberger Jahrbuch, 8, 1995, 178-182
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