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AlexisAllet

9.4.1820 Leuk, 1.2.1888 Leuk, catt., di Leuk. Figlio di Eugen (->); fratello di Eugen (->). Celibe. Ereditò il titolo di marchese dal nonno materno. Studiò diritto a Sion, Chambéry e Pisa. Avvocato e notaio, iniziò la carriera politica come cancelliere di Stato vallesano (1845-47), Granconsigliere del distr. di Leuk (1847-55) e giudice d'appello (1848-51); dal 1851 rappresentò il Vallese nel Consiglio nazionale. Nell'era radicale (1847-57) si distinse in Gran Consiglio quale portavoce dell'opposizione conservatrice, che nel 1852 riuscì a imporre una Costituzione cant. più moderata. Eletto Consigliere di Stato nel 1850, rinunciò alla carica; fu però rieletto nel 1855 e accettò di cooperare con la maggioranza governativa liberale-radicale. Responsabile del Dip. delle finanze (1855-70), già nel 1856 introdusse una legge finanziaria che consentì il risanamento del bilancio; nello stesso anno promosse la fondazione della prima Banca cant. del Vallese, presiedendone poi il consiglio di amministrazione. Le elezioni cant. del 1857 segnarono la vittoria dei conservatori e la fine della supremazia radicale. Il governo vallesano, all'interno del quale A. esercitava un notevole influsso, abolì nel 1859 i decreti di secolarizzazione del 1848 e diede impulso alla costruzione della linea ferroviaria, alla quale furono allacciate le località di Martigny (1859), Sion (1860) e Sierre (1868); decise inoltre la costruzione di strade, fra cui quella del passo della Furka (1864-66), e diede avvio alla prima fase dei lavori di correzione del Rodano (1863-76). Ritenuto corresponsabile del crollo della Banca cant. per aver avuto eccessiva fiducia nei suoi collaboratori, A. fu costretto a dimettersi dall'esecutivo nel 1870, ma uscì assolto dal procedimento legale a suo carico; nel 1872 si dimise pure dal Tribunale fed., di cui era membro dal 1865, e dal Consiglio nazionale. Negli anni che seguirono limitò la sua attività politica alle cariche di Granconsigliere (dal 1870) e di sindaco di Agarn (1872-76) e di Turtmann (1876-88). Fra i suoi meriti maggiori vanno ricordati il potenziamento dell'infrastruttura cant. e la riconciliazione fra Chiesa e Stato; nella storia vallesana il suo mandato governativo è ricordato come "era Allet".

Riferimenti bibliografici

  • H.-R. Ammann, «Der Walliser Staatsmann A. Allet (1820-1888)», in Walliser Jahrbuch, 63, 1994, 37-41
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