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FriedrichPeyer im Hof

18.6.1817 Sciaffusa, 18.5.1900 Zurigo, rif., di Sciaffusa. Figlio di Friedrich, commerciante di stoffe, e di Elisabeth Pauline Ammann. (1841) Sophie, figlia di Johann Georg Neher. Dopo le scuole secondarie a Sciaffusa (1830-32), svolse un apprendistato commerciale a Ginevra (1832-36) e lavorò in diverse manifatture tessili ted. (1836-38). Dal 1838 proprietario dell'azienda dei genitori a Sciaffusa, nel 1851 fu cofondatore della soc. di battelli a vapore sul Reno e sul lago di Costanza (Dampfboot-AG für Bodensee und Rhein). Uno dei promotori della Ferrovia delle cascate del Reno (inaugurata nel 1857 dopo la fusione con la Ferrovia del Nord-Est), nel 1853 fu tra i fondatori della Schweizerische Waggonfabrik AG di Neuhausen (dal 1862 Schweizerische Industrie-Gesellschaft). Direttore della Ferrovia del Nord-Est (1857-77), ne fu anche pres. di direzione (1872-77). Cofondatore della Bank in Schaffhausen (1862) e della Banca commerciale di Sciaffusa (1873), fece parte dei consigli di amministrazione del Credito sviz. (1856-68) e della Rentenanstalt (1858-67) e del Direttorio commerciale (1844-79). Presiedette per molti anni la Soc. di belle arti di Sciaffusa, alla cui fondazione aveva partecipato nel 1848. Membro del Gran Consiglio sciaffusano (1843-45, 1851-69 e 1871-75; sei volte pres.), del Consiglio dell'educazione (1845-54), del consiglio com. di Sciaffusa (1847-48) e del Consiglio nazionale (1848-54 e 1857-75; pres. nel 1860), sostenne una politica economica liberale. Promotore della Soc. ferroviaria di Sciaffusa nel 1842, fu tra i pionieri dell'allacciamento della sua città alla rete ferroviaria; realizzò la Ferrovia delle cascate del Reno e ottenne il collegamento di Sciaffusa alla Ferrovia del Baden (1862). Membro della commissione delle ferrovie del Consiglio nazionale, si impegnò, con Alfred Escher, per lo sviluppo della rete ferroviaria sviz. Successore di Escher alla testa della Ferrovia del Nord-Est, venne coinvolto nella crisi finanziaria della soc. La caduta di P. fu accelerata dalle perdite registrate dalle sue imprese speculative create in Ungheria. Costretto a dimettersi da tutte le sue cariche nel 1877, condusse poi una vita ritirata a Zurigo.

Riferimenti bibliografici

  • Doc. personali presso ACit Sciaffusa
  • SchBeitr., 10, 1925, 124-167; 34, 1957, 30-42
  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 500 sg.
  • H. Schärer, «F. Peyer im Hof», in Schweizer Pioniere der Wirtschaft und Technik, 27, 1973, 9-57
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Dati biografici ∗︎ 18.6.1817 ✝︎ 18.5.1900