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AchillesBischoff

L'uomo politico nel 1851 mentre legge il Postheiri. Acquerello di Adolphe Mende (Historisches Museum Basel).
L'uomo politico nel 1851 mentre legge il Postheiri. Acquerello di Adolphe Mende (Historisches Museum Basel). […]

24.1.1795 Basilea, 29.4.1867 Basilea, rif., di Basilea. Figlio di Achilles, commerciante, e di Salome Ritter. 1) (1824) Maria Sopransi, vedova Beleria, di Milano; 2) (1835) Carlotta Balabio, vedova Ceriano. Frequentò le scuole a Basilea e un ist. a Neuchâtel. Fu fabbricante di stoffe a Livorno, Bergamo e Como (1815-40) e azionista della Soc. per la navigazione sul Reno Adler des Oberrheins (1840-43). Nel 1843 partecipò alla fondazione della Banca di giro e di deposito (Bank in Basel dal 1845, di cui fu vicepres. dal 1845 al 1848). Politicamente su posizioni di centro (Juste Milieu), B. fu membro del Collegio elettorale di Basilea (1840-47), del Gran Consiglio (1840-50), del Piccolo Consiglio (1847-50), della commissione delle poste (1842-49) e dal 1844 della commissione consultiva delle ferrovie (pres. dal 1847). Nel Piccolo Consiglio fece parte del Collegio del commercio e delle finanze. B. fu il primo Consigliere nazionale di Basilea Città (1848-52). Colpito da apoplessia nel dicembre del 1852, dovette lasciare le sue funzioni.

B. si dedicò soprattutto a questioni riguardanti i trasporti, le dogane e le poste. Quale rappresentante basilese alla conferenza sulle dogane svoltasi ad Aarau nel 1847, e in qualità di membro della commissione consultiva del Dip. fed. del commercio e delle dogane a partire dal 1848, B. ebbe un importante ruolo nella creazione del sistema doganale fed. e nell'abolizione delle dogane cant. Nel 1851 e nel 1852 concluse a nome della Svizzera i trattati doganali con il regno di Sardegna e con l'Unione doganale ted. Alla commissione del Nazionale per la legge sulle poste si pronunciò a favore di una tassa unica (1849). Già nel 1843 si adoperò per l'allacciamento delle linee ferroviarie dell'Alsazia e del Baden a quelle basilesi. In Consiglio nazionale e quale vicepres. della Ferrovia centrale sviz. (1852), B. richiese la costruzione delle ferrovie nazionali e si impegnò per il proseguimento della linea ferroviaria del Baden via Basilea e Sciaffusa; fallì invece il suo tentativo di ottenere una concessione per la linea del Gottardo. Il suo merito principale fu quello di avere avvicinato Basilea alla politica fed. liberale radicale e di aver contribuito in misura determinante alla strutturazione di una politica dei trasporti e del commercio del giovane Stato fed.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso StABS
  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 439
  • K. Frei, «A. Bischoff», in Pioniere der Wirtschaft und Technik, 18, 1967, 19-46
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Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ 24.1.1795 ✝︎ 29.4.1867