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AlfredBrüstlein

3.4.1853 Basilea, 6.4.1924 Milano, senza confessione, cittadino franc., dal 1858 di Basilea. Figlio di Eduard, commerciante e possidente, di Mulhouse, e di Cécile Louise Du Pasquier. 1) (1881) Leonie Keller, figlia di Joseph, falegname; 2) (1907) Jeanne Zulliger, figlia di Jakob, revisore. Dopo le scuole a Basilea, studiò diritto a Basilea, Parigi e Lipsia, conseguendo il dottorato. Fu redattore della Schweizer Grenzpost (1882-91). Residente a Berna dal 1891 al 1918, fu direttore dell'ufficio fed. dell'esecuzione e del fallimento (1891-95) e avvocato (1896-1918). Dapprima radicale, si avvicinò al partito socialista verso il 1895. Fu membro del Gran Consiglio bernese (1899-1905) e deputato del cant. Basilea Città al Consiglio nazionale (1902-11). Considerato un "socialista da salotto" e criticato per la sua adesione all'organizzazione militare del 1907, B. perse gradualmente l'appoggio del partito, che nel 1911 non sostenne la sua ricandidatura al Consiglio nazionale. Brillante oratore e giurista (difensore tra l'altro di Tatiana Leontieva), perfettamente bilingue, B. fu coinvolto in vicende che compromisero la sua reputazione di avvocato, inducendolo nel 1918 a trasferirsi a Parigi.

Riferimenti bibliografici

  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 441
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Dati biografici ∗︎ 3.4.1853 ✝︎ 6.4.1924

Suggerimento di citazione

Bernard Degen: "Brüstlein, Alfred", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 10.03.2011(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/004436/2011-03-10/, consultato il 17.06.2024.