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AlphonsKoechlin

Elioincisione realizzata attorno al 1885 (Biblioteca nazionale svizzera).
Elioincisione realizzata attorno al 1885 (Biblioteca nazionale svizzera).

6.4.1821 Basilea, 6.2.1893 Basilea, rif., di Basilea. Figlio di Samuel, fabbricante di nastri, e di Valeria Burckhardt. Adèle, figlia di Karl Geigy. Dopo il liceo umanistico (Pädagogium) e un apprendistato commerciale, si perfezionò per tre anni in Francia. Tornato a Basilea (1846), aprì con il padre e il fratello una fabbrica di nastri di seta (1847), venduta nel 1862. Nel 1863 fondò con Adolf Burckhardt la Banca commerciale di Basilea, di cui per anni fu membro del consiglio di amministrazione. Il suo principale campo di attività fu però la politica. Deputato al Gran Consiglio basilese (1853-81, pres. 1876-77) e Consigliere di Stato (1859-75), fece parte fino alla fine del regime liberal-conservatore (1875) della commissione economica (pres. 1859-75) e dei collegi finanziario (1859-77), del commercio (pres. 1863-75) e di Stato (1867-75). Fu pres. dell'ispettorato cant. delle fabbriche (1870-75). Consigliere agli Stati (1866-75, pres. 1874-75), si occupò spec. di politica commerciale e industriale. Nel 1879 fu rappresentante plenipotenziario della Conf. nella stipulazione del trattato commerciale con l'Italia. Sebbene di orientamento conservatore, ebbe più volte un ruolo mediatore e moderatore: diede ad esempio un contributo decisivo alla stesura della legge basilese sulle fabbriche del 1869 che introdusse la giornata lavorativa di 12 ore e proibì il lavoro infantile. La sua carriera politica subì una svolta negativa nel 1875, quando a Basilea l'approvazione della nuova Costituzione cant. portò in vantaggio il partito radicale. K. fu sempre anche un uomo d'affari e un esponente del mondo economico. Fece parte del consiglio di amministrazione della Ferrovia centrale sviz. (1861-93), e, dopo lo scioglimento del collegio del commercio (1875), fu tra i fondatori dell'Unione basilese del commercio e dell'industria. Fu inoltre pres. della Camera di commercio basilese (1876-91) e del Vorort (1876-78).

Riferimenti bibliografici

  • Orazione funebre, racc. di ritagli biografici di giornale presso StABS
  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 454 sg.
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