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CharlesNaine

Copertina di un opuscolo redatto dal socialista neocastellano, pubblicato nel 1913 dall'Associazione romanda del partito socialista svizzero (Biblioteca nazionale svizzera).
Copertina di un opuscolo redatto dal socialista neocastellano, pubblicato nel 1913 dall'Associazione romanda del partito socialista svizzero (Biblioteca nazionale svizzera). […]

27.6.1874 Nods, 29.12.1926 Préverenges, rif., poi senza confessione, di Nods. Figlio di Louis Théophile, orologiaio di modeste condizioni, e di Lise Lina Pellaton. Fratello di Albert (->). Adèle Bourquin, operaia nell'industria orologiera, figlia di Louis-Justin, orologiaio. Dopo la scuola orologiera e meccanica di La Chaux-de-Fonds, fu operaio orologiaio a La Chaux-de-Fonds (1893-94), poi meccanico a Fontainemelon (1895-97). In seguito studiò diritto a Neuchâtel, conseguendo la licenza (1896-99), e compì soggiorni di studio a Berlino, Parigi e in Italia. Avvocato a La Chaux-de-Fonds (1901-10), redattore e amministratore del quotidiano socialista La Sentinelle, dal 1902 fu il principale animatore delle org. operaie neocastellane, che ebbero uno sviluppo notevole. Nel 1903 fu condannato ed escluso dall'esercito per aver rifiutato il servizio; la sua requisitoria pacifista riscontrò grande successo. Nel 1904 ebbe un ruolo di primo piano nello sciopero dei muratori a La Chaux-de-Fonds e nel movimento di protesta contro l'occupazione militare della città. Fu deputato al Gran Consiglio neocastellano dal 1905 al 1910. Influenzato dal cristianesimo sociale, elaborò una sintesi delle dottrine socialiste, sindacaliste e cooperativiste. Stabilitosi a Losanna nel 1910, fu responsabile dell'ufficio sociale della Casa del popolo, venne eletto nel Gran Consiglio vodese (1917-25) e diresse il giornale Le Droit du Peuple (1919-24); conservò tuttavia un ruolo attivo e influente anche nel cant. Neuchâtel. Nel 1911 fu il primo socialista neocastellano a essere eletto in Consiglio nazionale, di cui fece parte fino alla morte (dal 1919 come rappresentante del cant. Vaud). Nell'agosto del 1914 si astenne, al pari di Ernest Paul Graber, quando l'Assemblea fed. conferì i pieni poteri al Consiglio fed., distanziandosi così dal suo partito, favorevole a tale misura. Partecipò a incontri intern. volti a far cessare le ostilità, in particolare alla conferenza di Zimmerwald del 1915. Fu al fianco di Lenin, opponendosi tuttavia con forza ai metodi violenti e dittatoriali. Durante lo sciopero generale (1918) e nel periodo successivo, si pronunciò per una politica moderata; questa posizione provocò conflitti con i comunisti e i socialisti dell'ala sinistra. Oratore e autore di talento, fu una personalità popolare stimata ben oltre la cerchia socialista.

Riferimenti bibliografici

  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 913 sg.
  • Biogr.NE, 4, 209-213
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