de fr it

PhilippEtter

Ricevimento solenne del presidente della Confederazione nell'ottobre del 1939, in occasione della visita della chiesa dell'antico priorato cluniacense di Romainmôtier (Museo nazionale svizzero, Zurigo, Actualités suisses Lausanne).
Ricevimento solenne del presidente della Confederazione nell'ottobre del 1939, in occasione della visita della chiesa dell'antico priorato cluniacense di Romainmôtier (Museo nazionale svizzero, Zurigo, Actualités suisses Lausanne).

21.12.1891 Menzingen, 23.12.1977 Berna, cattolico, di Menzingen. Figlio di Josef Anton, maestro bottaio, e di Jakobea nata Stocker. (1918) Maria Hegglin, di Menzingen. Frequentò le scuole elementari a Menzingen, la scuola cantonale a Zugo e, dal 1907 al 1911, la scuola abbaziale di Einsiedeln. Studiò diritto a Zurigo, conseguendo nel 1917 la licenza e il brevetto svittese di avvocato. Fu membro attivo della Società degli studenti svizzeri. Redattore presso il giornale Zuger Nachrichten e giudice istruttore, nel 1918 fu eletto per il Partito conservatore nel legislativo del canton Zugo. Nel 1922 entrò nel governo, a capo del Dipartimento dell'educazione e militare. Landamano di Zugo nel 1927 e nel 1928, fu eletto al Consiglio degli Stati nel 1930. Dopo le sorprendenti dimissioni del Consigliere federale friburghese Jean-Marie Musy, il 28.3.1934 Etter, allora quarantatreenne, fu eletto in Consiglio federale. Assunse la direzione del Dipartimento dell'interno che durante i 25 anni del suo mandato acquisì importanza, in particolare grazie allo sviluppo dello Stato sociale. Nel periodo prebellico Etter contribuì in modo determinante allo sviluppo della cosiddetta difesa spirituale, al cui servizio mise, in numerose conferenze, anche il suo talento di oratore. Durante la seconda guerra mondiale sostenne una politica di accentuata prudenza e accondiscendenza nei confronti della Germania nazista, retrospettivamente giudicata in maniera severa dalla critica storica, e una posizione particolarmente rispettosa nei confronti dell'Italia. Nella fase del rinnovamento economico e sociale del dopoguerra promosse una politica i cui punti di forza furono l'ampliamento del Politecnico federale di Zurigo, la creazione del Fondo nazionale svizzero, la costruzione delle strade alpine e nazionali, il rafforzamento dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti e l'introduzione dell'Assicurazione contro l'invalidità. L'operato politico di Etter risentì dell'influsso della sua regione d'origine, la Svizzera centrale, e della sua visione cattolico-conservatrice intrisa, fra l'altro, anche di pregiudizi antigiudaici e antisemiti. Etter, che professava l'idea di uno Stato cristiano, corporativo e autoritario, è una delle personalità più importanti ed eminenti del panorama politico svizzero del XX secolo. Fu insignito dei dottorati honoris causa dell'Università di Neuchâtel (1938) e del Politecnico federale di Zurigo (1955).

Riferimenti bibliografici

  • P. Ott (a cura di), Werk-Verzeichnis ihres Ehrenobmanns Dr. Philipp Etter, 1976
  • Fondo presso ETH-Bibliothek Zürich, Zurigo
  • P. Letter, Philipp Etter und seine Zeit, 1891-1977, 1981
  • U. Altermatt, Katholizismus und Antisemitismus, 1999, 190-194
  • M. Pfister, T. Zaugg, «Philipp Etter», in: Das Bundesratslexikon, a cura di U. Altermatt, 2019, 349-355
Link
Controllo di autorità
GND
VIAF

Suggerimento di citazione

Widmer, Josef: "Etter, Philipp", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 14.12.2017(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/004642/2017-12-14/, consultato il 20.04.2021.