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Alexis-MariePiaget

Ritratto del politico neocastellano; litografia realizzata attorno al 1870 da Albert Anker, secondo un disegno di Auguste Bachelin (Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel).
Ritratto del politico neocastellano; litografia realizzata attorno al 1870 da Albert Anker, secondo un disegno di Auguste Bachelin (Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel).

18.7.1802 Lione, 1.7.1870 Neuchâtel, di Neuchâtel, Les Bayards (oggi com. Val-de-Travers) e La Côte-aux-Fées. Figlio di Jean-Jacques, negoziante, e di Susanne-Henriette Blanc. Susanne-Isaline nata P., sua cugina germana, figlia di Charles-Frédéric, signore giustiziere di Les Bayards. P. trascorre l'infanzia a Lione, dove iniziò gli studi che proseguì poi a Parigi, conseguendo la maturità letteraria (1821) e un diploma giur. (1824). In seguito interruppe il periodo di pratica come avvocato. Stampatore e litografo dal 1828, gestì un atelier a Parigi (1828-35), dove partecipò alla Rivoluzione di luglio (1830). Nel 1835 si stabilì a La Chaux-de-Fonds, dove esercitò l'avvocatura (1835-48) e frequentò le cerchie liberali. Fu deputato al Corps législatif (1847-48). Nominato pres. del governo provvisorio il 1.3.1848, giorno della rivoluzione repubblicana neocastellana, fece parte in seguito dell'Assemblea costituente, eletta dal popolo (17 e 25 marzo) e formata quasi esclusivamente da repubblicani. Fu il principale estensore della Costituzione cant. del 1848. Radicale moderato, fu pres. del Consiglio di Stato (1848-60, 1863, 1869) e responsabile dei Dip. di giustizia e delle relazioni estere. Fu membro della commissione legislativa (1848, 1852, 1857), deputato al Gran Consiglio neocastellano (1848-58) e Consigliere nazionale (1854-69). Nel 1857 assistette alla conclusione del trattato di Parigi in cui il re di Prussia rinunciò a ogni diritto su Neuchâtel. Tra il 1848 e il 1858 fu il legislatore neocastellano di maggiore rilievo; si occupò tra l'altro della redazione del Codice civile (1853-55) e del Codice penale neocastellano (1855). Il primo, in vigore fino al 1912, segnò per la prima volta l'unificazione ufficiale scritta del diritto privato neocastellano. Redasse inoltre le leggi sul sistema ipotecario (1848-50), la statalizzazione dello stato civile (1851-52) e la riorganizzazione dell'amministrazione giudiziaria.

Riferimenti bibliografici

  • Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 919
  • AA. VV., Histoire du Conseil d'Etat neuchâtelois, 1987, 179-187, 213-224
  • I. Augsburger, Le Code civil neuchâtelois, 1988, 45-55
  • Biogr.NE, 2, 259-262
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