de fr it

CharlesMonnard

Al suo tavolo di lavoro attorno al 1855; fotografia di Paul Vionnet (Musée de l'Elysée, Losanna, Collection iconographique vaudoise).
Al suo tavolo di lavoro attorno al 1855; fotografia di Paul Vionnet (Musée de l'Elysée, Losanna, Collection iconographique vaudoise).

17.1.1790 Berna, 13.1.1865 Bonn, rif., di Daillens. Figlio di Pierre, caffettiere, e di Madeleine Glaus. (1816, a Bonn) Caroline von Scheibler, figlia di Johann Christian, di una fam. di fabbricanti di tessuti di Montjoie (oggi Monschau, Eifel). Dopo studi di teol. a Losanna, fu consacrato nel 1814. Precettore a Parigi (1813-16), divenne poi professore di letteratura franc. all'Acc. di Losanna (1816-45, rettore nel 1834-36 e 1839-41). Corrispondente del Globe di Parigi (1824), fu redattore del Nouvelliste vaudois (1824-33) e del Courrier suisse (1840-45). Fu deputato liberale al Gran Consiglio vodese (1828-44, pres. nel 1835, 1837 e 1843), membro della Costituente cant. (1831) e deputato alla Dieta fed. (1832, 1833 e 1838). Difensore della libertà di insegnamento e di culto, a causa delle sue posizioni fu sospeso per un anno dall'insegnamento univ. durante le polemiche religiose del 1829. Destituito dalla carica di professore nel 1845, fu poi pastore rif. a Montreux, ma nel novembre del 1845 rassegnò le dimissioni in segno di solidarietà verso i suoi confratelli. Dal 1847 fino alla morte fu titolare della cattedra di romanistica a Bonn. Traduttore in franc. dell'Istoria della Svizzera pel popolo sviz. (1823) di Heinrich Zschokke e delle Geschichten schweizerischer Eidgenossenschaft di Johannes von Müller (1837-40), proseguì quest'ultima assieme a Louis Vulliemin, occupandosi del periodo dal 1715 al 1815. Nei cinque volumi da lui curati (1842-51, traduzione ted. 1847-1853), postulò la libertà quale fondamento della storia della Svizzera. Fautore, insieme ad Alexandre Vinet, della separazione tra Chiesa e Stato, fu legato d'amicizia ad Alexis de Tocqueville. Cofondatore della Société de Belles-Lettres (1806), del circolo letterario (1819) e della Soc. sviz. di storia (1841), fu insignito dei dottorati h.c. delle Univ. di Basilea (1829) e Berna (1835) e della Legion d'onore (1863).

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso ACV e BCUL
  • R. Bray, «Tocqueville et C. Monnard», in Mélanges Charles Gilliard, a cura di L. Junod, S. Stelling-Michaud, 1944, 606-615
  • S. Stelling-Michaud, «Sismondi et les historiens suisses», in RSS, 21, 1971, spec. 289-291
  • Feller/Bonjour, Geschichtsschreibung, 2, 593-599
  • Professeurs Académie Lausanne, 429-432
Link
Controllo di autorità
GND
VIAF