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KasparVilliger

Il presidente della Confederazione durante il suo intervento alla 57esima Assemblea generale dell'ONU a New York il 10.9.2002 © KEYSTONE.
Il presidente della Confederazione durante il suo intervento alla 57esima Assemblea generale dell'ONU a New York il 10.9.2002 © KEYSTONE. […]

5.2.1941 Pfeffikon (oggi com. Rickenbach, LU), rif., di Pfeffikon e Sins. Figlio di Max, fabbricante di sigari, e di Dora Charlotte Heiz. (1973) Vera Preisig, insegnante di scuola elementare, figlia di Karl, direttore di banca. Dopo la scuola cant. ad Aarau, ha studiato ingegneria meccanica al Politecnico fed. di Zurigo. Dopo la morte del padre (1966) come comproprietario è divenuto direttore della Villiger Söhne AG in Svizzera. Nel 1980 ha rilevato la fabbrica di biciclette Kalt di Buttisholz, trasformandola nella Villiger Velo. Nel 1989 ha venduto l'impresa al fratello Heinrich. Radicale, è stato deputato al Gran Consiglio di Lucerna (1972-82), Consigliere nazionale (1982-87), Consigliere agli Stati (1987-89) e Consigliere fed. (1989-2003; DMF, dal 1996 DFF; pres. della Conf. 1995 e 2002). Politico di orientamento liberale ancorato ai valori tradizionali, il suo mandato in Consiglio fed. è stato caratterizzato dal dibattito per una Svizzera senza esercito, dalla riforma Esercito 95, dalla vertenza sui fondi ebraici in giacenza nelle banche sviz. e dal fallimento di Swissair. Il raggiungimento dell'accordo sulla fiscalità del risparmio con l'UE, entrato in vigore nel 2005 preservando il segreto bancario, è considerato il suo maggior successo. Ha fatto parte di diversi consigli di amministrazione, tra cui quelli della NZZ (1988-89 e 2004-09) e di Nestlé e Swiss Re (2004-09) ed è stato pres. di quello di UBS (2009-12).

Riferimenti bibliografici

  • Doc. dei Consiglieri nazionali e agli Stati presso StALU
  • NZZ, 28/29.1.1989; 5.3.2009
  • Neue Luzerner Zeitung, 17.9.2003
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