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ConstantinBlanc

5.3.1754 (François Nicolas Constantin) Charmey, 15.2.1818 Friburgo, catt., di Charmey, Corbières e Friburgo (1770). Figlio di Beat-Louis e di Barbe Chassot. Marie-Elisabeth de l'Epine. Notaio (1773) e poi avvocato. Per 22 anni fu attivo a Parigi quale segr. presso l'amministrazione delle truppe sviz. capitolate al servizio dei Francesi e poi, dopo la Rivoluzione, presso il duca di Luynes. Agente segreto incaricato di sorvegliare il Club helvétique (1790), fu denunciato da Marat e arrestato nell'anno 1793/94. Tornò a Friburgo alla fine del 1797 e divenne membro della Camera amministrativa (1798-1801). Fu capofila degli unitari alla Consulta del 1803. Membro del Piccolo Consiglio (1811-14), si oppose al ristabilimento del patriziato; arrestato nel 1814, beneficiò dell'amnistia nel 1816. Autore di numerosi scritti storici e politici in gran parte inediti.

Riferimenti bibliografici

  • A.-J. Tornare, «Une relation inédite de la révolution du 10 août 1792», in Annales historiques de la Révolution française, 1993, n. 292, 318-323
  • A.-J. Tornare, Trois Charmeysans dans la tourmente révolutionnaire, 1998
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Dati biografici ∗︎ 5.3.1754 ✝︎ 15.2.1818

Suggerimento di citazione

Czouz-Tornare, Alain-Jacques: "Blanc, Constantin", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 12.03.1998(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/005803/1998-03-12/, consultato il 22.02.2021.