de fr it

JosiMeier

Ritratto di Josi Meier. Fotografia di Walter Rutishauser, 1995 (Biblioteca Am Guisanplatz, Berna, Collezione di ritratti Rutishauser).
Ritratto di Josi Meier. Fotografia di Walter Rutishauser, 1995 (Biblioteca Am Guisanplatz, Berna, Collezione di ritratti Rutishauser).

31.8.1926 Dagmersellen, 5.11.2006 Lucerna, catt., di Lucerna. Figlia di Niklaus, portiere d'albergo e portinaio, e di Josi Kumschick, cameriera di sala e casalinga. Nubile. Studiò diritto a Ginevra e fu poi avvocato. Si impegnò con forza per l'introduzione del suffragio femminile. Rappresentante del partito cristiano-sociale nella commissione scolastica secondaria di Lucerna (1959-71), fu poi deputata del PPD al Gran Consiglio lucernese (1971-76), Consigliera nazionale (1971-83) e agli Stati (1983-95, prima donna pres. del Consiglio agli Stati nel 1992). Fece parte dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (1976-81), guidò la delegazione parlamentare sviz. presso il parlamento europeo (1981) e fu membro (1984-95) e pres. (1990-91) della delegazione sviz. presso l'Unione interparlamentare. Fu inoltre vicepres. della commissione parlamentare d'inchiesta sul Dip. fed. di giustizia e polizia e delegata del cant. Lucerna per l'affare delle schedature (1990-91). Oratrice nota per il suo umorismo, coniò lo slogan Frauen gehören ins Haus, ins Bundeshaus!, un gioco di parole sul posto delle donne in casa (Haus) e in politica (Bundeshaus). Caposezione del servizio complementare femminile.

Riferimenti bibliografici

  • Doc. dei Consiglieri nazionali e agli Stati, Fondo presso StALU
  • I. Sprenger Viol, Drei Wege ins Bundeshaus, 2003
  • NZZ, 6.11.2006
Link
Controllo di autorità
GND
VIAF

Suggerimento di citazione

Markus Trüeb: "Meier, Josi", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 04.04.2024(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/006196/2024-04-04/, consultato il 19.05.2024.