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AlbertKeller

16.8.1885 Reute (AR), 23.11.1962 Reute, rif., di Reute. Figlio di Albert, fabbricante di ricami, e di Anna Rechsteiner. (1914) Ida Aebly, figlia di Albert, mastro rilegatore. Dopo le scuole a Reute e Berneck, compì un apprendistato di ricamatore a San Gallo. Dal 1905 al 1957 e poi di nuovo dal 1961, dopo la morte del figlio Albert, diresse l'impresa paterna a Reute. La ditta di ricami semimeccanica, non più al passo con i tempi, sotto la sua guida fu trasformata in un'azienda florida e dotata di modernissimi impianti automatici. Fu membro del consiglio di amministrazione della Soc. fiduciaria dell'industria del ricamo di San Gallo (dal 1938) e pres. del fondo di solidarietà dei ricamatori a navetta. Personalità dominante di Reute, ne fu municipale (1911-36) e sindaco (1921-36); radicale, fu inoltre membro (1921-48) e pres. (1931-33) del Gran Consiglio di Appenzello Esterno e deputato al Consiglio nazionale (1935-51). Sul piano cant. sostenne con forza la creazione di un'assicurazione per la vecchiaia. Pres. della commissione dell'economia pubblica (1925-27), primo pres. della commissione delle finanze (1938-48) e membro dell'amministrazione della Banca cant. appenzellese (1934-62, vicepres. 1952-62), difese gli interessi dei com. finanziariamente deboli. Nel parlamento fed. fece parte di 49 commissioni, tra cui le quattro più importanti (commissione dei pieni poteri, 1939-43; delle tariffe doganali, 1939-41; dell'alcol, 1943-47; delle finanze, 1947-51), impegnandosi instancabilmente a favore di una migliore perequazione finanziaria fra i cant., per l'introduzione dell'AVS e contro l'esodo rurale. Divenne noto con il soprannome di "Quellen-K.", poiché per far fronte alle spese causate dalla guerra volle introdurre una semplice imposta alla fonte (in ted. Quellensteuer), piuttosto che la complessa imposta di compensazione. La sua attività politica fu caratterizzata dalla perenne ricerca di soluzioni equilibrate. Si impegnò nel comitato della Soc. appenzellese di utilità pubblica (1943-59), come pres. della Fondazione cant. per la vecchiaia (dal 1945) e sostenne varie istituzioni caritative e sociali. Per gli ab. bisognosi di Reute creò un fondo di assistenza che porta il suo nome.

Riferimenti bibliografici

  • ACom Reute
  • A. Eugster, A. Koller, Heimatgeschichte und Wirtschaft des Appenzellerlandes, 1949, 67
  • Appenzeller Zeitung, 24.11.1962
  • AJb, 90, 1963, 19-22
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