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Francoforte sul Meno

Fin dal tardo ME, F. fu un importante centro di traffici per la Svizzera, spec. per il commercio con la Germania del nord e del nordovest, i Paesi Bassi e l'Inghilterra. Da F. transitavano verso la Svizzera spezie, cavalli, pelli (dal XVI sec.) e più tardi anche tessuti inglesi e fiamminghi, olio di pesce e merluzzo disseccato. Verso F. la Svizzera esportava veli di Zurigo (XIV sec.), tele di San Gallo (dal XV sec.), tessuti di seta e di cotone (XVII sec.), velluto e taffettà di Ginevra, carta di Basilea e, dalla fine del XVIII sec., anche orologi e gioielli della Svizzera occidentale.

Il più importante collegamento viario tra la Svizzera e F. attraversava l'Alsazia. Durante la guerra dei Trent'anni, i traffici con Sciaffusa e San Gallo si intensificarono notevolmente grazie all'utilizzazione di nuovi itinerari, attraverso il Baden e Sciaffusa; per il trasporto delle merci più pesanti furono utilizzate anche le vie d'acqua, come il Meno e il Reno. La fiera di commercianti di libri di F. (1480) costituì fino al suo declino (XVIII sec.) un importante punto di riferimento per il mercato librario sviz. Fin dalla sua prima visita (1539), Giovanni Calvino si interessò ai rif. che si erano rifugiati a F. e tentò di convertire la città alla sua dottrina. A più riprese, commercianti e industriali di origine sviz. si stabilirono a F.

Nel romanzo di Johanna Spyri Heidi, F. rappresenta simbolicamente la città in opposizione al mondo incontaminato della montagna. Nel XIX e XX sec. F. rimase, pur con un'interruzione durante l'ultima guerra, un'importante piazza commerciale per l'industria sviz. I settori bancario e finanziario ebbero un notevole sviluppo. Dopo il 1950, la Fiera intern. del libro di F. sostituì quella di Lipsia come punto di riferimento per gli editori e i librai sviz. Dotata della più grande stazione ferroviaria d'Europa e di un aeroporto intern., la città è diventata anche per la Svizzera una piattaforma per il traffico viaggiatori; le numerose istituzioni artistiche e acc. ne fanno inoltre un importante polo culturale.

Riferimenti bibliografici

  • K. Bauer, Die Beziehungen Calvins zu Frankfurt, 1920
  • A. Dietz, Frankfurter Handelsgeschichte, voll. 1, 2, 4, 1910-1925
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