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GiacomoPfiffer-Gagliardi

20.3.1809 (anche Phiffer, Pfyffer e talvolta con inversione dei due cognomi) Prato-Sornico (oggi com. Lavizzara), 31.7.1867 Locarno, catt., di Prato-Sornico. Figlio di Carlo Giuseppe, possidente, e di Marianna Gagliardi. Fratello di Bernardo (->). Barbara Zezi (o Zezzi). Studiò diritto all'Univ. di Pavia, senza conseguire la laurea (1828-30); fu avvocato e notaio. Con il fratello Bernardo fu uno dei pochi esponenti liberali della Vallemaggia. Fu deputato al Gran Consiglio ticinese (1840-44, 1853-59; pres. nel 1842), segr. (1842-45) e Consigliere di Stato (1845-53), deputato alla Dieta straordinaria (1845) e giudice del tribunale d'appello (1859-68). Si distinse per la severità mostrata verso i capi controrivoluzionari del 1841 e per il sostegno alla politica anticlericale del suo partito, siccome fautore di una Chiesa controllata dallo Stato.

Riferimenti bibliografici

  • M. Signorelli, Storia della Valmaggia, 1972
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Suggerimento di citazione

Marcacci, Marco: "Pfiffer-Gagliardi, Giacomo", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 14.11.2008. Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/006948/2008-11-14/, consultato il 02.03.2021.