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BartolomeoVarenna

24.12.1818 Locarno, 11.1.1886 Locarno, catt., di Locarno. Figlio di Fulgenzio, negoziante. Dopo gli studi a Pavia (filosofia, 1834-36; diritto, 1836-37 e 1838-39) e a Pisa, fu avvocato e notaio, membro del Gran Consiglio (1849-57 e 1862-79), Consigliere di Stato (1857-62) e sindaco di Locarno (1865-80). Uomo politico di tendenza liberale, portato alla conciliazione più che all'intransigenza, svolse missioni all'estero in qualità di delegato fed. nella questione delle ferrovie e della navigazione sul lago Maggiore. Fu direttore del ginnasio di Locarno. Membro della Soc. dei Carabinieri, della Soc. Demopedeutica, della Soc. agricola-forestale e di numerose altre ass., fu inoltre cofondatore (1872) e pres. dell'ospedale locarnese La Carità. Dal 1857 al 1862 diresse il giornale La Democrazia. Comandante di battaglione, fu pure fecondo e appassionato poeta d'occasione, con una produzione abbondante ma qualitativamente modesta.

Riferimenti bibliografici

  • ESI, 1886, 39-44
  • F. Pedrotta, B. Varenna, 1930
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