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Traona

Com. della provincia it. di Sondrio. Nel XII sec. il lago di Como giungeva fino a T., che assunse quindi un ruolo importante quale snodo viario. Con un ponte sull'Adda, T. fu il centro della communitas montanae Domopholi, ovvero di tutte le località situate sul fianco destro della bassa Valtellina. Sotto il dominio milanese (dal 1335), fu il capoluogo della squadra destra del terziere inferiore della Valtellina, sede di un podestà e posto di dazio presso la torre di Olonio sul lago di Como. A T. risiedevano le fam. Paravicini, Vertemate, Malacrida e Omodei. Dal 1512, sotto il dominio grigionese, T. fu di nuovo sede di un podestà. Dal 1545, rifugiati per fede it. vi furono attivi come predicatori (Camillo Renato, Augustinus a Crema). Nel 1589 T. ospitò una piccola comunità rif. di 15 fam. (in particolare di Caspano). I suoi membri, che in inverno risiedevano a T., avevano un proprio pastore e si riunivano nella chiesa della S. Trinità (scomparsa). Parte di questa comunità venne massacrata nel Sacro Macello (1620). Nel 1638 il generale franc. François Annibal d'Estrées vi stabilì il suo quartier generale. Nel 1797 il com. fu annesso, con la Valtellina, alla Repubblica Cisalpina.

Riferimenti bibliografici

  • E. Camenisch, Geschichte der Reformation und Gegenreformation in den italienischen Südtälern Graubündens und den ehemaligen Untertanenlanden Chiavenna, Veltlin und Bormio, 1950
  • M. Gianasso (a cura di), Guida turistica della provincia di Sondrio, 1979
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