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Jean-JacquesRigaud

Ritratto di Jean-Jacques Rigaud. Litografia di Jules Hébert, realizzata nel 1875 per illustrare il frontespizio della seconda edizione dell'opera di Rigaud sulle belle arti ginevrine, pubblicata nel 1876 (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).
Ritratto di Jean-Jacques Rigaud. Litografia di Jules Hébert, realizzata nel 1875 per illustrare il frontespizio della seconda edizione dell'opera di Rigaud sulle belle arti ginevrine, pubblicata nel 1876 (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).

8.12.1785 Ginevra, 28.3.1854 Ginevra, rif., di Ginevra. Figlio di Marc Louis, commerciante e possidente, e di Marie Anne Martin. Fratello di Edouard (->). Nipote di Pierre-André (->). Cognato di Guillaume Fatio. (1813) Antoinette-Renée-Emilie Saladin, figlia di Jean-François, ufficiale al servizio della Francia. In seguito alla rivoluzione ginevrina del 1792 i suoi genitori si rifugiarono a Vevey per poi tornare a Ginevra nel 1798. R. studiò all'Acc. dove ottenne il titolo di magister artium (1804). Nel 1806 suo padre lo inviò a Parigi per un periodo di pratica commerciale presso la banca dello zio materno. Ritornato a Ginevra, divenne membro del Consiglio rappresentativo (1814-21), uditore (1816-19), Consigliere di Stato (1821) e responsabile della polizia (1822 e 1824). Fu 11 volte primo syndic (1825-43), otto volte delegato alla Dieta fed. (1830-41), deputato e pres. della Costituente del 1841 e membro del Gran Consiglio ginevrino (1842-46, pres. 1845-46). Liberale moderato, sostenitore del "progresso graduale", dalla metà degli anni 1820-30 esercitò un'influenza notevole sulla politica ginevrina. Sulla scia dei movimenti democratici dei cant. rigenerati fece approvare numerose leggi liberali e fu favorevole a una revisione del Patto fed. del 1815. Parallelamente alla sua attività politica R. si interessò all'arte. Membro della Soc. delle arti di Ginevra (1819) e dieci volte pres. della sua classe di belle arti (1821-45), fu anche collezionista. Nel suo Recueil de renseignements relatifs à la culture des Beaux-Arts à Genève (1845-49, seconda edizione nel 1876), che copre il periodo dall'antichità alla Restaurazione, descrisse lo sviluppo delle arti contestualmente alla storia politica di Ginevra.

Riferimenti bibliografici

  • AFam presso AEG
  • SKL, 2, 629 sg.
  • Livre du Recteur, 5, 337 sg.
  • D. Buyssens, La question de l'art à Genève, 2008, spec. 399-413
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Dati biografici ∗︎ 8.12.1785 ✝︎ 28.3.1854