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Doubsdipartimento

Il Dip. franc. del D. è nato nel 1790 dalla divisione della provincia della Franca Contea; con la Svizzera condivide un tratto di frontiera lungo 180 km e intrattiene da sempre stretti rapporti. Nel 1985 queste relazioni sono divenute ufficiali grazie alla creazione della Comunità di lavoro del Giura, che raggruppa la regione della Franca Contea e i cant. di Berna, Vaud, Neuchâtel e Giura.

La Rivoluzione franc. non comportò un'interruzione dei flussi migratori. Nel 1793 Laurent Mégevand, orologiaio ginevrino stabilitosi a Le Locle, creò una manifattura orologiera a Besançon su richiesta degli ab. della stessa città; oltre all'interesse economico dell'affare, l'operazione doveva pure rafforzare il locale partito giacobino. Più di 1850 persone, tra cui 300 o 400 ab. di Le Locle, seguirono Mégevand a Besançon; non riuscirono però ad integrarsi e alcune di loro ripartirono. La manifattura si rivelò così un disastro finanziario e quando Mégevand morì, nel 1814, era completamente rovinato. La vocazione orologiera di Besançon, tuttavia, gli sopravvisse e la manodopera sviz. conservò la sua importanza (nel 1850 rappresentava l'8,6% della pop. di Besançon, 41'295 ab. nel 1851); inoltre con il passare del tempo il processo di integrazione si sviluppò in maniera positiva, anche grazie alla costituzione nel 1845 di una parrocchia rif. Attorno al 1880 l'industria orologiera della Franca Contea raggiunse il massimo del suo splendore, impegnando tutto il Dip. ed esportando in Svizzera notevoli quantità di componenti.

Nel 1891 il Dip. contava 309'017 ab., di cui 14'545 stranieri, 9461 dei quali sviz. Dopo il 1945 si sviluppò un importante movimento di frontalieri franc.: nel 2000 se ne contavano 9307. I frontalieri risiedono in Francia, dove il costo della vita è inferiore, e lavorano in Svizzera, dove trovano impieghi meglio retribuiti. Essi traggono quindi un notevole vantaggio dalla situazione, salvo in periodi di crisi durante i quali vengono licenziati prima degli autoctoni.

Anche nel campo della produzione di formaggio la collaborazione gode di una lunga tradizione. Dal 1827 al 1833, ad esempio, 108 formaggiai provenienti soprattutto dalla Gruyère si trasferirono nell'Haut-D. a causa delle difficoltà economiche in Svizzera. Fino alla seconda guerra mondiale il Dip. fu il grande beneficiario di questo movimento. In compenso i pascoli amministrati in comune da Svizzeri e ab. del D. si sono sempre trovati in territorio franc.

Le comunicazioni tra il Dip. e la Svizzera sono da sempre agevolate dalla presenza di numerose strade. Nell'era della ferrovia vennero aperte non meno di cinque linee verso la Svizzera: Pontarlier-Neuchâtel attraverso il Val-de-Travers (1860), Pontarlier-Vallorbe attraverso il passo di Jougne (1875), sostituita dalla linea Frasne-Vallorbe attraverso il tunnel del Mont d'Or (1915), Besançon-Le Locle (1884), che passava da Morteau, e Montbéliard-Porrentruy (1872), che attraversava Dasle e Delle. Oggi sono ancora in funzione le linee Pontarlier-Neuchâtel, Besançon-Le Locle e Frasne-Losanna.

Spahi dell'esercito francese internati il 23.6.1940 in un villaggio nei pressi della frontiera. Fotografia anonima (Archivio federale svizzero).
Spahi dell'esercito francese internati il 23.6.1940 in un villaggio nei pressi della frontiera. Fotografia anonima (Archivio federale svizzero).

In alcuni casi la frontiera comune fu teatro di incidenti. Nel marzo del 1831 il sottoprefetto di Pontarlier riportò un fatto curioso: Guillaume-Henri Dufour (il futuro generale, allora capo di Stato maggiore incaricato di organizzare la difesa della Svizzera) aveva passato tre ore sul passo di Jougne per il rilevamento di piani. Ciò indusse la Francia a far sorvegliare la frontiera. Una ventina di anni dopo il confine era nuovamente sotto stretto controllo a causa dei rifugiati repubblicani ai quali la Svizzera aveva offerto ospitalità. Più gravi furono i problemi che gli Svizzeri dovettero affrontare nel gennaio del 1871, quando l'esercito di Bourbaki, accerchiato a Pontarlier dai Prussiani, chiese asilo. L'1.2.1871 fu firmata una convenzione con il generale sviz. Hans Herzog per accogliere l'esercito dell'Est. Lo stesso scenario si ripresentò nel giugno del 1940 nella zona di Goumois (com. franc. ed ex com. sviz.) e di Les Verrières (com. franc. e sviz.), quando unità franco-polacche dovettero rifugiarsi in Svizzera.

Riferimenti bibliografici

  • S. Daveau, Les régions frontalières de la montagne jurassienne, 1959
  • Histoire de la Franche-Comté, 1977
  • Dictionnaire des communes du département du Doubs, 6 voll., 1982-1987
  • J.-L. Mayaud, Besançon horloger 1793-1914, 1994
  • La Lettre. Communauté de travail du Jura, 1995-
  • J.-C. Daumas, L. Tissot (a cura di), L'Arc jurassien: histoire d'un espace transfrontalier, 2004
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