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Strade nazionali

«Progresso e sicurezza: sì alle strade nazionali». Manifesto a favore del decreto federale posto in votazione federale il 5 marzo 1961, realizzato da Peter Birkhäuser (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
«Progresso e sicurezza: sì alle strade nazionali». Manifesto a favore del decreto federale posto in votazione federale il 5 marzo 1961, realizzato da Peter Birkhäuser (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste). […]

Sono considerate strade nazionali le vie di collegamento di importanza nazionale e internazionale realizzate in Svizzera dal 1960. La legge federale sulle strade nazionali (LSN) distingue tre classi di strade: le strade nazionali di prima e di seconda classe (rispettivamente autostrade e semiautostrade) sono riservate esclusivamente ai veicoli a motore e accessibili solamente in determinati punti di collegamento. Le strade nazionali di prima classe non presentano intersezioni a raso, quelle di seconda classe solo in casi eccezionali. Le strade nazionali di terza classe (strade a traffico misto) sono aperte a tutti gli utenti, consentono l'accesso laterale e possono presentare delle intersezioni a raso (ad esempio la strada del passo del San Gottardo).

Negli anni 1940 fu deciso di completare la rete delle strade principali svizzere con due grandi assi di transito da Sankt Margrethen a Ginevra e da Basilea a Chiasso (trasporti). Per il finanziamento si prevedeva di vincolare parte dei dazi sui carburanti prelevati dalla Confederazione. Dal 1954 alla fine del 1958 una Commissione di pianificazione del Dipartimento federale dell'interno si occupò di definire le basi legali e di chiarire gli aspetti finanziari dell'operazione. Per distinguere la rete di strade principali proposta dalla commissione dalle altre strade, vennero introdotti il concetto di strada nazionale e la numerazione dei vari tronconi.

Messa in esercizio della rete svizzera delle strade nazionali
Messa in esercizio della rete svizzera delle strade nazionali […]

A seguito dell'entrata in vigore della LSN nel 1960, la Confederazione e i cantoni diedero avvio alla realizzazione della rete di strade nazionali approvata dal parlamento, lunga 1811 km (di cui 800 km di autostrade). Su sollecitazione dei cantoni, il Consiglio federale fece uso del suo diritto di elevare di categoria alcuni tratti, per cui entro il 1980 oltre l'80% della rete rientrava nella classe delle autostrade a quattro corsie. Il tronco dell'A2 da Hergiswil fino al confine del canton Lucerna, aperto nel 1962, e il tratto tra Ginevra e Losanna sull'A1, inaugurato nel 1963 in vista dell'Esposizione nazionale del 1964, sono considerati i primi segmenti di questa rete. I tempi della sua realizzazione furono stimati a 20 anni, i costi nel 1960 preventivati a 3,8 miliardi di frs. Queste stime si rivelarono ben presto troppo ottimistiche: il numero di veicoli a motore in circolazione pronosticato per il 1980 (0,8 milioni di automobili; 0,2 milioni di motociclette) venne superato già nel 1965 (motorizzazione), rendendo necessario un adeguamento della capacità delle strade nazionali. Gli aumenti dei costi costrinsero a prolungare i tempi di costruzione, in modo da assicurare il finanziamento tramite i dazi sui carburanti.

All'inizio degli anni 1970 crebbero le resistenze politiche contro la pianificazione delle strade nazionali, considerata antidemocratica e non sufficientemente orientata ai bisogni delle persone e dell'ambiente. In seguito la costruzione di alcuni segmenti venne bloccata da decisioni cantonali (ad esempio il tratto dell'A4 attraverso il distretto di Knonau) rispettivamente procrastinata per modifiche ai progetti, mentre altri furono scartati dopo il riesame della rete nazionale da parte di una commissione federale (1979-1981). Il piano originario fu oggetto di quattro integrazioni: la galleria del San Gottardo (1964), aperta nel 1980, le circonvallazioni nord e ovest di Zurigo (1970), la Transgiurassiana (1984) e la strada della Prettigovia (2000). La maggior parte delle autostrade fu costruita tra il 1965 e il 1975. Nel 2010 le autostrade in funzione raggiungevano una lunghezza di 1790 km, pari al 94,6% della rete prevista. Ca. 1406 km presentavano da quattro a sette corsie.

Il completamento dei tratti ancora mancanti è previsto entro il 2025. Dal 1960 la Confederazione ha investito ca. 61 miliardi di frs. per la costruzione delle strade nazionali, dal 1985 al 2005 ulteriori 12 miliardi per la loro manutenzione e gestione. Con l'introduzione della vignetta autostradale nel 1984 venne creata una nuova fonte di finanziamento; nel 1998 la destinazione vincolata dei proventi dell'imposta sugli oli minerali (in precedenza dazio sui carburanti) fu estesa a progetti legati ai trasporti pubblici. Con la riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, nel 2008 le strade nazionali sono divenute proprietà della Confederazione.

Riferimenti bibliografici

  • La planification du réseau suisse des routes nationales. Rapport final de la Commission du Département fédéral de l'Intérieur pour l'étude du plan d'ensemble du réseau des routes principales, 6 voll., 1959.
  • Kammann, George: Mit Autobahnen die Städte retten? Städtebauliche Ideen der Expressstrassen-Planung in der Schweiz 1954-1964, 1990.
  • Ackermann, Michael: Konzepte und Entscheidungen in der Planung der schweizerischen Nationalstrassen von 1927 bis 1961, 1991.
  • Merki, Christoph Maria: «Der Treibstoffzoll aus historischer Sicht. Von der Finanzquelle des Bundes zum Motor des Strassenbaus», in: Pfister, Christian (a cura di): Das 1950er Syndrom. Der Weg in die Konsumgesellschaft, 1995, pp. 311-332.
  • Heller, Martin; Volk, Andreas: Die Schweizer Autobahn, 1999 (catalogo mostra).
Link
Scheda informativa
Contesto Autostrade, rete autostradale, semiautostrade

Suggerimento di citazione

Sandmeier, Stefan: "Strade nazionali", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 06.10.2020(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/007960/2020-10-06/, consultato il 17.04.2021.