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Fondamentalismo protestante

Il concetto di fondamentalismo prot. è nato all'inizio del XX sec. negli Stati Uniti come autodefinizione di correnti prot. conservatrici, che in contrapposizione alla teol. liberale rivendicavano come fondamenti assiomatici della fede l'ispirazione verbale e l'infallibilità della Bibbia e le conseguenze sul piano teol., sociale e politico che ne derivavano.

Il fondamentalismo prot. pone l'accento sulla necessità della conversione personale e attribuisce al testo della Sacra Scrittura una valenza letteralmente normativa, trasformando la fede nella Bibbia in una fedeltà assoluta. Sul piano strutturale e operativo è organizzato in diverse forme, dalle singole comunità (ad esempio la Chiesa libera di Pistos, Lucerna) alle grandi istituzioni quali i Testimoni di Geova (Sette e Chiese libere), ed è attivo attraverso segmenti separatisi da comunità più grandi (ad esempio nelle Chiese evangeliche rif.), all'interno di raggruppamenti interconfessionali (ad esempio l'opera missionaria Chiamata di Mezzanotte), così come presso scuole e scuole superiori (ad esempio i gruppi biblici delle scuole e delle Univ. della Svizzera franc.). La diffusione avviene attraverso l'insegnamento (Accademia teol. autonoma a Basilea), la predicazione (ad esempio la cosiddetta Electronic Church) e la divulgazione di testi (Vom Minus zum Plus). Il fondamentalismo prot. va dalle forme più rigorose e militanti a un evangelismo moderato, che impiega il termine per designare se stesso ma al contempo lo accetta anche come denominazione che viene dal suo esterno. Comune denominatore tra le diverse correnti è l'attitudine di chiusura nei confronti degli sforzi ecumenici e dello sviluppo della teol. di matrice storico-critica.

Il concetto di fondamentalismo prot. va distinto da quello più generale di fondamentalismo, che possiede una connotazione negativa e che viene oggi applicato in senso lato e spesso anche impreciso alle più diverse ideologie di carattere intransigente, ma anche, in maniera indifferenziata, ad altre religioni. Nonostante alcuni tratti comuni, il fondamentalismo prot. si distingue dall'Integralismo cattolico, che si basa essenzialmente su una determinata concezione della tradizione.

Riferimenti bibliografici

  • J. Barr, Fundamentalismus, 1981
  • V. Hasler, «Bibelglaube und biblischer Glaube», in Theologische Zeitschrift, 47, 1991, 136-147
  • C. Barben-Müller, «Fundamentalismus. Plädoyer für einen kritischeren Gebrauch des Begriffs», in Themen der praktischen Theologie, 29, 1994, 18-33 (con bibl.)