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Zwing-Uri

Rovine di una fortezza a Flüeli sopra Amsteg (UR), di proprietà dell'Ass. sviz. dei castelli. La fortezza deve il suo nome al Libro bianco di Sarnen (verso 1470), secondo il quale il balivo Gessler fece erigere una torre su una collina under Steg, denominandola Twing Uren. Le cronache stampate (quella scritta dallo zurighese Heinrich Brennwald nel 1508-16, poi quella di Aegidius Tschudi curata da Johann Rudolf Iselin nel 1734-36) localizzarono Z. ad Altdorf (UR). Johann Jacob Leu (Allgemeines Helvetisches, Eydgenössisches oder Schweitzerisches Lexicon, 1747-65) e lo storico urano Franz Vinzenz Schmid (Allgemeine Geschichte des Freystaats Ury, 1788-90) la collocarono nuovamente sul Flüeli sopra Amsteg. In base a miti di fondazione della Svizzera primitiva, Z. fu smantellata durante la distruzione delle rocche. All'inizio del XXI sec. esisteva ancora solo la base della torre; non si dispone di documenti scritti sulla fortezza né di indicazioni sui suoi proprietari. Gli scavi archeologici del 1978 e 1989 hanno fatto chiarezza sulla storia dell'insediamento e sulle fasi di costruzione. La collina del Flüeli fu già abitata durante il Bronzo medio (attorno al 1500 a.C.). La torre (10 x 10 m), eretta nella prima metà del XIII sec., in origine sembra presentasse diversi piani e una sovrastruttura in legno. La sua tipologia corrispondeva a quella di numerose altre torri fortificate della Svizzera centrale di quell'epoca. Nel primo quarto del XIV sec. l'impianto fu ampliato con una cinta muraria e un fossato rimasto però incompiuto. La fortezza venne abbandonata verso il 1350. Dal 1100 d.C. ca. sulla collina si trovava un complesso agricolo composto da tre case e una recinzione in muratura a secco, abbandonato simultaneamente alla fortezza.

Riferimenti bibliografici

  • AA. VV., "Heidenhüttli", 1998, 37-47
  • MAS UR, 4, 2008, 97 sg.
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Suggerimento di citazione

Stadler, Hans: "Zwing-Uri", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 03.03.2014(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/008797/2014-03-03/, consultato il 03.12.2020.