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Specchio svevo

Lo specchio svevo è una raccolta di leggi che si inserisce nella tipologia delle fonti giur. medievali redatte da un privato (Fonti del diritto). Esso riflette il Diritto consuetudinario ted. e il diritto romano e canonico erudito (Diritto romano, Diritto ecclesiale). Senza dubbio ispirata allo Specchio sassone, l'opera fu realizzata da un chierico probabilmente ad Augusta nel 1275-76. Ne sono stati tramandati ca. 350 manoscritti, a cui ogni copista apportò aggiunte, omissioni, variazioni nell'ordine dei capitoli, in modo tale da adattare la raccolta alle esigenze locali. La sua area di diffusione va dalla Boemia e dalla Moravia alla Germania meridionale e occidentale e alla Svizzera fino al confine linguistico franco-ted.

Il più antico manoscritto noto, il Codex Lützelnheimeri, oggi conservato nella biblioteca di corte dei principi di Fürstenberg a Donaueschingen, venne acquistato nel 1840 dal barone Joseph von Lassberg dall'allora proprietario del castello di Weinfelden in Turgovia. Altre copie provengono da Zurigo, Basilea, Einsiedeln, San Gallo, Aarau e Winterthur. Frammenti di un manoscritto sono stati rinvenuti ad Affoltern im Emmental; gli Archivi di Stato di Friburgo e di Berna possiedono entrambi una copia di una versione franc. di Petermann Cudrefin, cronista e membro del Piccolo Consiglio friburghese. Lo Specchio svevo influenzò gli statuti di Glarona, Klosters, Davos (Diritto territoriale), il Diritto civico (ad esempio di Diessenhofen e Coira), il placito generale di Losanna, gli Ordini, tra cui quelli di Tablat (oggi com. San Gallo), Flawil, Andelfingen e Fischenthal, nonché gli statuti di baliaggi quali Knonau.

Lo specchio svevo stabiliva il principio di maggioranza non solo per l'elezione dei principi ted., ma anche nei com. rurali e cittadini; la minoranza era tenuta a piegarsi. Grazie alla sua ampia diffusione, spec. nella Svizzera ted., tale principio apparve anche nelle fonti del diritto sviz. con la formula einhelliclichen oder mit dem meren ("all'unanimità o a maggioranza").

Riferimenti bibliografici

  • H. R. Derschka (a cura di), Der Schwabenspiegel, 2002
  • L. Carlen, Rechtsgeschichte der Schweiz, 1968 (19883)
  • F. Elsener, Studien zur Rezeption des Gelehrten Rechts, a cura di F. Ebel, D. Willoweit, 1989
  • HRG, 4, 1547-1551