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EmmaGraf

Emma Graf in occasione di un'uscita della scuola magistrale femminile di Berna. Fotografia, 1916 ca. (Archiv Gosteli-Foundation, Worblaufen).
Emma Graf in occasione di un'uscita della scuola magistrale femminile di Berna. Fotografia, 1916 ca. (Archiv Gosteli-Foundation, Worblaufen).

11.10.1865 Langenthal, 22.11.1926 Berna, rif., di Küttigen. Figlia di Ludwig, impiegato di commercio, e di Margueritha Marti, ostessa. Sorella di Ernst Otto (->). Nubile. Abbandonò un apprendistato di biancherista per frequentare la scuola magistrale femminile di Hindelbank; dal 1887 insegnò alla scuola elementare di Langenthal. Ottenuto il diploma di insegnante di scuola secondaria, compì studi umanistici all'Univ. di Berna, conseguendo il dottorato nel 1901. Dal 1907 fu la prima donna a insegnare anche materie scientifiche presso la scuola magistrale femminile di Berna. Pres. dell'Ass. sviz. delle maestre (1902-20) e redattrice della Schweizerische Lehrerinnenzeitung (1904-13), si batté per la parità giur. ed economica delle insegnanti. Nel 1915 fondò lo Jahrbuch der Schweizerfrauen, di cui diresse la redazione fino al 1919; vi pubblicò diversi suoi articoli sulla storia del movimento femminista. Dal 1912 fu attiva anche nel movimento per il diritto di voto alle donne. Pres. dell'Ass. bernese per il diritto di voto alle donne e del Comitato d'azione per il diritto di voto alle donne a livello com., fondato nel 1916, partecipò alla campagna elettorale per la legge com. bernese del 1917, che fu accettata e che accordò alle donne il diritto di voto passivo nelle commissioni com. Copromotrice della Colletta nazionale delle donne (1915-16) in favore dei soldati colpiti da malattie e delle loro famiglie, fu nominata pres. del secondo Congresso sviz. per la difesa degli interessi femminili del 1921.

Riferimenti bibliografici

  • Rahel Varnhagen und die Romantik, 1903
  • E. Strub, «E. Graf», in Jahrbuch der Schweizerfrauen, 1926/1927, 7-112
  • B. Traber, Bernerinnen, 1980, 102-106
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