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StanislaoBonamici

1815 Livorno (I), 10.8.1880 Trevi (provincia di Perugia, I), catt., poi rif. Figlio di Carlo e di Carlotta Olivero. (1842) Emma Bégoz, figlia di Louis Marc François, istruttore capo delle truppe vodesi. Cappuccino e noto predicatore in Toscana fino al 1841, partì per Parigi e in seguito si stabilì a Losanna, dove si iscrisse alla facoltà di teol. Probabilmente grazie alla fam. della moglie, ottenne i mezzi per acquistare con Georges Bridel la tipografia e la casa editrice di Marc Ducloux (1844). B. pubblicò in franc. testi della Chiesa libera, opere di edificazione morale, scritti antigesuiti e radicali, e stampò diversi giornali; in ital., oltre alle traduzioni di libri prot., pubblicò in prevalenza autori moderati e riformisti quali Giacomo Durando, Cesare Balbo, Massimo d'Azeglio, Filippo De Boni e soprattutto Vincenzo Gioberti (Il Gesuita moderno). Dopo un soggiorno in Italia (dicembre 1847-maggio 1848), B. dovette dichiarare fallimento. Nel 1849 la tipografia venne rilevata dagli operai, adottò la ragione sociale di Genton, Luquiens et Cie e ottenne la garanzia del governo vodese; fu assunto da questa nuova soc. e lavorò anche per la Société éditrice de l'Union, fondata da Giuseppe Mazzini a Losanna ed editrice dell'Italia del Popolo. Il 29.6.1850 ricevette l'ordine di lasciare il cant. entro dieci giorni, ma riuscì a ottenere una proroga al fine di sistemare i suoi affari. Partì per Londra alla fine di giugno del 1852 e poi raggiunse l'Australia, abbandonando la sua fam. a Losanna. Tornò in Italia dopo il 1860 e quando morì era professore di lettere presso il liceo statale di Trevi.

Riferimenti bibliografici

  • G. Ferretti, Esuli del Risorgimento in Svizzera, 1948
  • DBI, 11, 527-531
  • S. Corsini (a cura di), Le livre à Lausanne, 1993, 96-100
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Dati biografici ∗︎ 1815 ✝︎ 10.8.1880