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Florianus

Il nome di F. è legato al primo sec. della storia del convento di Romainmôtier. In una lettera scritta alla metà del VI sec. a Nicezio, arcivescovo di Treviri, F. si definisce abbas ex monasterio de Romeno ed evoca il ricordo dell'abate Theodatus con il quale aveva studiato le Sacre Scritture. La probabile identificazione di Theodatus e di Florianus come abati di Romainmôtier induce a supporre che nel 550 il convento fosse ancora fiorente e che fosse verosimilmente divenuto un centro intellettuale. In effetti F. lasciò un certo numero di scritti ed era considerato una personalità del mondo letterario. Nel 544 il poeta Arator, di origine milanese, gli dedicò la sua epopea De actibus apostolorum, molto apprezzata da papa Vigilio.

Riferimenti bibliografici

  • HS, III/1, 290
  • LexMA, 1, 868
  • J.-D. Morerod et al. (a cura di), Romainmôtier: histoire de l'abbaye, 2001, 32, 187 sg.
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