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Vitellio

7 o 24.9.12 (o 15) , 20 o 21.12.69 Roma. Discendente da una fam. senatoriale. Governatore della Germania inferior e acclamato imperatore dalle sue truppe contro Galba il 2.1.69, V. scese in Italia, il 14 aprile sconfisse Otone, successore di Galba, ed entrò a Roma. Sconfitto alcuni mesi più tardi dai sostenitori di Vespasiano, fu assassinato dopo la presa di Roma da parte di questi ultimi. Durante la marcia dell'esercito di V. sull'Italia (Tacito, Storie, 1, 67-69), sotto il comando di Aulo Cecina Alieno, gli Elvezi si schierarono con Galba, ma furono annientati a febbraio. In segno di rappresaglia, le truppe di V. incendiarono Aquae Helveticae (oggi Baden), mentre la città di Aventicum fu risparmiata per pochissimo. Per raggiungere l'Italia nei tempi più brevi, Cecina attraversò il Gran San Bernardo con i suoi uomini in inverno (marzo 69), compiendo un'impresa straordinaria per l'epoca.

Riferimenti bibliografici

  • B. Richter, Vitellius, 1992, 134-143
  • SPM, 5, 56 sg.
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Dati biografici ∗︎ 7 o 24.9.12 (o 15) ✝︎ 20 o 21.12.69