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Servio SulpicioGalba

24.12.3 a.C. Terracina, 15.1.69 d.C. Roma. G. (dopo l'adozione: Lucio Livio Ocella Servio Sulpicio G.) discendeva da un'antica fam. dell'aristocrazia repubblicana. Nel 39-41/42 d.C. ricoprì la carica di legato e governatore della Germania superior, dove il futuro imperatore Vespasiano era allora comandante di legione e dove probabilmente conobbe il cavaliere Caio Giulio Camillo. Governatore della Spagna Citeriore, nel marzo del 68 sostenne la rivolta di Caio Giulio Vindice e venne proclamato imperatore dal Senato (8.6.68); a seguito di ciò Nerone si suicidò. Divenuto impopolare per l'eccessiva severità e per l'avarizia, il 1.1.69 le legioni di stanza in Germania gli si ribellarono e acclamarono al suo posto Vitellio. Malgrado l'adozione da parte di G. di Lucio Calpurnio Pisone, che aveva allora ca. 30 anni, e l'elargizione del denaro che aveva loro promesso, i pretoriani li uccisero entrambi il 15.1.69. Su incarico di Vitellio, Aulo Cecina Alieno, comandante di legione nella Germania superior, guidò le truppe di stanza in quelle regioni in Italia, passando attraverso il territorio degli Elvezi. Ciò provocò violenti scontri, poiché questi ultimi, che non avevano avuto notizia della morte di G., gli erano rimasti fedeli. Truppe ausiliarie retiche attaccarono gli Elvezi alle spalle per ordine di Cecina, che li sconfisse e saccheggiò Baden. Solo le abili trattative di una delegazione degli Elvezi salvarono Aventicum dalla distruzione.

Riferimenti bibliografici

  • W. Drack, R. Fellmann, Die Römer in der Schweiz, 1988, 48-51
  • J. Malitz, «Galba», in Die römischen Kaiser, a cura di M. Clauss, 1997, 87 sg.
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Dati biografici ∗︎ 24.12.3 a.C. ✝︎ 15.1.69 d.C.