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Curia

In origine la curia (lat. curia) designava una divisione del popolo romano, in seguito il luogo in cui ognuna di queste divisioni si riuniva, poi l'edificio che ospitava il senato e infine, per estensione, il Senato stesso a Roma (e, per analogia, il Consiglio dei decurioni nelle provincie). Questo consiglio comprendeva idealmente un centinaio di membri (magistrati in carica, vecchi magistrati e notabili) nelle Colonie, e spesso un numero inferiore nei municipi.

Elemento costitutivo del Foro provinciale, la curia era un edificio coperto, generalmente rettangolare e intimamente legato alla Basilica, di cui costituiva una sorta di annesso. L'arredamento interno era costituito nella maggior parte dei casi da sedili mobili, e solo raramente da gradinate. Considerate sale di riunione in cui si materializzava il potere amministrativo e politico, le curie erano situate principalmente in città con lo statuto di colonie. A Nyon la curia si trovava probabilmente in una delle sale annesse situate all'estremità della basilica. Ad Augst la curia, di forma quasi circolare, comportava cinque gradini concentrici ed era adiacente alla basilica. Ad Avenches due iscrizioni potrebbero lasciar intendere che vi furono due curie, una più antica e l'altra più recente. La prima, situata proprio sul foro, era unita alla basilica (insula 34), in una posizione analoga a quella della curia di Augst; la seconda, se mai è esistita, era forse integrata nel complesso monumentale dell'insula 40.

Riferimenti bibliografici

  • J. C. Balty, Curia ordinis, 1991 (con bibl.)
  • P.-A. Schwarz, M. Trunk, «Die Ergebnisse der Sondierung und Bauuntersuchung an der Curia und Basilika-Stützmauer in Augusta Rauricorum», in Jahresberichte aus Augst und Kaiseraugst, 12, 1991, 211-232
  • M. Blanc, A. Bielman, «Le forum d'Avenches», in Etudes de lettres, 1994, n. 2, 83-92