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Filmindustria cinematografica

L'industria cinematografica, nata in Europa occidentale verso il 1900, si articola nei settori della distribuzione (Film (cinema)), della proiezione (Sale cinematografiche), della realizzazione tecnica e produzione di film. Nonostante il predominio nel mondo occidentale delle produzioni hollywoodiane, l'industria cinematografica sviz., che ha raggiunto il suo massimo sviluppo negli anni 1930-60, è riuscita a difendere le sue posizioni fino a oggi, in particolare producendo film a soggetto e film su commissione.

Manifesto per il film Il sergente Studer, prodotto nel 1939 dalla Praesens Film AG di Zurigo (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto per il film Il sergente Studer, prodotto nel 1939 dalla Praesens Film AG di Zurigo (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste). […]

La Praesens Film AG, fondata da Lazar Wechsler a Zurigo nel 1924, è l'unica impresa sviz. che per decenni ha prodotto con successo film di finzione. La ditta disponeva di un'équipe consolidata - composta da Leopold Lindtberg (regia), Richard Schweizer (sceneggiatura), Emil Berna (fotografia), Hermann Haller (montaggio) e Robert Blum (musica) - e si avvaleva di una distribuzione autonoma e dei più noti attori sviz., scritturati in parte con contratto esclusivo. Opere quali Il fuciliere Wipf (1938), Il sergente Studer (1939), Gilberte de Courgenay (1941) e I figli della tempesta (1953) rappresentano in modo esemplare il cosiddetto vecchio cinema sviz. La Praesens si vide confrontata con una seria concorrenza a livello sviz. solo a partire dal decennio 1950-60, con l'affermarsi di ditte quali la Gloriafilm AG. Alle produzioni di quest'ultima, commedie piccolo-borghesi amate dal grande pubblico (dirette da Kurt Früh), la soc. leader del mercato sviz. replicò con vari film tratti da opere di Jeremias Gotthelf (per la regia di Franz Schnyder), senza subire alcun danno.

Nel campo dei film su commissione, meno soggetto alla continua concorrenza di una superpotenza straniera, i produttori cinematografici sviz. ottennero maggiore successo. Si affermarono in particolare la Condor Films AG fondata da Heinrich Fueter nel 1947 a Zurigo ma anche altre ditte che producevano regolarmente documentari, film sull'arte, film pubblicitari e fuoriprogramma: la Kern Film AG (Basilea), lo Julius Pinschewer Film Atelier, la Paul Schmid Filmproduktion e la Charles Zbinden (tutte a Berna), la Actua Films (Ginevra), la Charles-Georges Duvanel (Losanna e Ginevra), la Kägi Filmproduktion (Rümlang), la Cefi Filmproduktion AG, la Joseph Dahinden, la Pro Film e la Turicia Film AG (tutte a Zurigo). A queste si aggiunsero aziende specializzate nella pubblicità televisiva (Televisione), come la Turnus Film AG (Volketswil), la Rincovision AG (Zofingen e Zurigo), la Telespot AG e la Televico AG (entrambe a Zurigo).

La svolta che segnò il mondo del cinema verso la metà del decennio 1960-70 lasciò profonde tracce anche in Svizzera, producendo cambiamenti incisivi nelle condizioni di produzione. Il Groupe 5, nato dalla Televisione della Svizzera romanda e costituito da Alain Tanner, Claude Goretta, Jean-Louis Roy, Michel Soutter e Jean-Jacques Lagrange, produsse numerosi film di finzione a basso costo (cinéma copains) che costruirono la reputazione del nuovo cinema sviz. Parallelamente nella Svizzera ted. si impose un movimento che proponeva documentari di critica sociale, i cui registi, nel segno del cinema d'autore, erano attivi al tempo stesso anche come produttori, sceneggiatori e a volte perfino come operatori e montatori (tra questi Richard Dindo, Kurt Gloor, Peter von Gunten, Walter Marti e Reni Mertens, Fredi M. Murer, Hans-Ulrich Schlumpf, Alexander J. Seiler). Nei decenni successivi, il sostegno e la promozione cinematografica da parte dello Stato, dei cant., dei com. e della Chiesa, così come le coproduzioni con la televisione favorirono considerevolmente la crescita dell'industria cinematografica sviz., anche se il successo di pubblico ottenuto dalle produzioni del vecchio cinema sviz. venne raggiunto solo in rari casi (I fabbricasvizzeri di Rolf Lyssy, 1978; Ernstfall in Havanna di Sabine Boss, 2002).

Dopo l'avvento della produzione Video all'inizio del decennio 1980-90, la produzione cinematografica sviz. si è fortemente diversificata. A partire dal decennio 1990-2000 la ristrettezza del mercato nazionale ha indotto i produttori a cercare partner stranieri, come nel caso della Fama Film (Berna) e della Vega Film (Zurigo), o addirittura a girare i film interamente all'estero (Arthur Cohn).

Riferimenti bibliografici

  • W. Wider, F. Aeppli, Der Schweizer Film 1929-1964, 2 voll., 1981
  • M. Schaub, Die eigenen Angelegenheiten, 1983
  • H. Dumont, Histoire du cinéma suisse, 1987