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SamuelWerenfels

1.3.1657 Basilea, 1.6.1740 Basilea, rif., di Basilea. Figlio di Peter (->). Celibe. Dopo studi all'Univ. di Basilea (1670-77), compì viaggi di studio a Zurigo, Berna, Losanna e Ginevra. Fu professore di greco (1685), eloquenza (1687), dogmatica (1696), Antico Testamento (1703) e Nuovo Testamento (1711) all'Univ. di Basilea, di cui fu anche rettore (1705-06 e 1722-23) e bibliotecario (1696-1727). Decano della Chiesa franc. di Basilea dal 1711, si distinse pure come predicatore (Sermons sur des vérités importantes de la religion, 1715) e fu un erudito poliedrico di levatura intern., vicino all'Umanesimo di Erasmo da Rotterdam e legato criticamente al cartesianismo. Nel campo delle scienze naturali cercò di provare l'esistenza degli atomi (Meditatio de atomis, 1688). Prese le difese del teatro scolastico umanista nella sua Oratio de comœdiis (1716, riedizione con traduzione ted. nel 1993), in seguito recepita da Johann Christoph Gottsched e Gotthold Ephraim Lessing. Nella sua opera di maggiore impatto, la Dissertatio de logomachiis eruditorum (1688-92), criticò la cavillosità degli eruditi. Come teologo è considerato il principale esponente dell'"ortodossia razionalista", accanto a Jean-Frédéric Ostervald e Jean-Alphonse Turrettini, con cui formava il "triumvirato elvetico" di tendenza irenista. Difese la libertà di coscienza e la limitazione della dottrina religiosa agli articoli fondamentali, inducendo così il declino del dogmatismo rigido e della Formula Consensus (1675). Allo stesso modo sottolineò la concordanza tra rivelazione e ragione nonché la pietà attiva (praxis pietatis) e perseguì un'unione delle Chiese prot. Fu membro della Society for Promoting Christian Knowledge di Londra (1707) e dell'Acc. delle scienze di Berlino (1709).

Riferimenti bibliografici

  • Opuscula theologica, philosophica et philologica, 1718 (17823, ed. ampliata in 3 voll.)
  • F. W. Bautz, Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon, 13, 1998, 781-786
  • C. Hermanin, S. Werenfels: il dibattito sulla libertà di coscienza a Basilea agli inizi del Settecento, 2003
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