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Miniatura

Re Davide con alcuni musicisti e uno scriba. Miniatura zurighese risalente al 1350 ca. tratta dalla Weltchronik di Rodolfo di Ems (Zentralbibliothek Zürich, Ms. Rh 15, fol. 218v).
Re Davide con alcuni musicisti e uno scriba. Miniatura zurighese risalente al 1350 ca. tratta dalla Weltchronik di Rodolfo di Ems (Zentralbibliothek Zürich, Ms. Rh 15, fol. 218v). […]

Il termine miniatura indica la decorazione pittorica di Libri e manoscritti con elementi ornamentali, quali capilettera e cornici, oppure con scene istoriate di dimensioni molto ridotte. La storia della miniatura sviz. non è ancora stata oggetto di una trattazione esaustiva ed è difficile renderne conto in termini geografici. Le miniature legate all'ambito ecclesiastico venivano realizzate in centri situati al di fuori degli odierni confini sviz., nelle arcidiocesi di Magonza, Besançon, Vienne e Milano, mentre quelle a destinazione profana, come il Codice di Manesse e le Cronache illustrate si iscrivevano in un contesto nazionale o intern.

Si possono stabilire dei parallelismi fra le miniature e il patrimonio molto più ricco delle pitture murali, anch'esse non ancora catalogate in modo sistematico. Molti artisti sembrano aver praticato entrambe le tecniche e diverse opere, tra cui il soffitto romanico di Zillis, di ascendenza lombarda, e le pitture parietali delle case borghesi di Zurigo, ispirate al Codice di Manesse, diventano comprensibili solo attraverso le miniature. La meticolosità e la precisione con cui il Maestro di Waltensburg ha raffigurato gli evangelisti come scribi nella chiesa di S. Giorgio a Rhäzüns fanno supporre che avesse una buona conoscenza della pratica scrittoria.

Capolettera dell'Ave Maria del graduale di Sankt Katharinental. Pergamena datata 1312 (Museo nazionale svizzero).
Capolettera dell'Ave Maria del graduale di Sankt Katharinental. Pergamena datata 1312 (Museo nazionale svizzero). […]

I principali centri sviz. della miniatura religiosa erano gli scriptoria di Einsiedeln (commento a Ezechiele di Gregorio Magno, X sec., e grande Bibbia, 1100 ca., conservati nella Biblioteca dell'abbazia di Ensiedeln), Engelberg (nel XII sec., sotto gli abati Frowin e Berchtold), Ginevra (messale di Bonivard, metà del XV sec., presso la Biblioteca pubblica e univ. di Ginevra), Muri (salteri, 1100 ca.), Pfäfers (Liber viventium, primo quarto del IX sec., e Liber aureus, presso l'Archivio dell'abbazia di San Gallo), San Gallo (salterio di Folchart, fra l'872 e l'883, Salterio dorato, 900 ca., presso la Biblioteca dell'abbazia di San Gallo; libro di preghiere dell'abate Ulrich Rösch, miniato nel 1472, presso la Biblioteca dell'abbazia di Einsiedeln), Sankt Katharinental (graduale, 1310 ca.) e Sciaffusa (Visione di Isaia, XI sec. ca., presso la Biblioteca civica di Sciaffusa). La miniatura sviz. comprende anche opere eseguite nelle regioni confinanti con la Svizzera, tra cui la Psychomachia di Prudenzio, realizzata attorno al 900 a Reichenau e conservata alla Biblioteca civica di Berna, e l'Hortus deliciarum (1176/96, noto solo da copie) di Herrad von Landsberg, badessa del convento di S. Odilia a Hohenburg in Alsazia, che costituisce un compendio dei testi e delle immagini noti all'epoca. La Bibbia carolingia dell'abbazia di Moutier-Grandval (oggi presso la British Library a Londra) venne scritta e miniata attorno all'840 a Tours.

Crocifissione tratta dal messale di Bonivard, priore di S. Vittore a Ginevra, realizzato da una bottega ginevrina intorno al 1460 (Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 90 b, fol. 191v).
Crocifissione tratta dal messale di Bonivard, priore di S. Vittore a Ginevra, realizzato da una bottega ginevrina intorno al 1460 (Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 90 b, fol. 191v).

Nel XV e XVI sec. la miniatura sviz. ricevette impulsi decisivi dall'Alsazia. Alla fam. Schilling di Hagenau si devono varie cronache illustrate, tra cui la celebre Luzerner Chronik (1511-13) di Diebold Schilling il Giovane. Come le grandi cronache illustrate di Berna (1470) e Bremgarten (AG, 1514-15), anche quella di Lucerna fu realizzata all'epoca dell'introduzione in Svizzera della Stampa tipografica. Con l'avvento della stampa e delle tecniche di riproduzione (Illustrazioni), l'arte della miniatura passò in secondo piano, anche se importanti opere miniate risalgono proprio al XVI sec. e a quelli successivi. Il "Manoscritto silvestre" (Sankt Galler Waldhandschrift) della Biblioteca dell'abbazia di San Gallo rappresenta un tentativo di rivivificazione della miniatura nel XX sec. In Svizzera si conservano anche importanti opere di provenienza straniera, come ad esempio i manoscritti illustrati irlandesi dell'VIII sec. (presso la Biblioteca dell'abbazia di San Gallo) e altri manoscritti in collezioni pubbliche e private (Biblioteca Bodmeriana a Cologny, Biblioteca pubblica e univ. di Ginevra, Biblioteca civica di Berna, Biblioteca centrale a Zurigo).

Riferimenti bibliografici

  • AH, 5
  • G. Freuler, Manifestatori delle cose miracolose, cat. mostra Lugano, 1991
  • J. K. Eberlein, Miniatur und Arbeit, 1995
  • A+A, 51, 2000, fasc. 3