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AmiBost

10.6.1790 Ginevra, 24.12.1874 La Force (Aquitania), rif. Figlio di Jean-Pierre-Marc, insegnante, responsabile di un gruppo di moravi, che fu in seguito fulcro del movimento del Risveglio e di cui B. fu una delle figure più originali. Abiatico di un rifugiato diventato habitant di Ginevra nel 1757. (1814) Jeanne Françoise Pattay, figlia di Jean-Augustin, orafo e gioiellere. Studiò all'ist. moravo di Neuwied (Renania-Palatinato) e alla facoltà di teol. dell'Univ. di Ginevra. Pastore itinerante in Svizzera, Germania e Francia, venne eletto a Ginevra quale rappresentante della Chiesa libera, che egli aveva contribuito a fondare e che difese brillantemente nei suoi scritti. Prima di stabilirsi definitivamente presso il figlio, fondatore degli asili di La Force, operò a Carouge (1828-37), venne reintegrato nella Chiesa nazionale (1840) e fu cappellano presso il carcere di Melun (Ile-de-France, 1846-48).

Riferimenti bibliografici

  • Mémoires, 3 voll., 1854-1855
  • P. Leuilliot, «A. Bost à Strasbourg (1819-1821)», in Revue d'histoire et de philosophie religieuses, 1929, 474-479
  • C.-M. Bost, Mémoires de mes fantômes, 1, 1981
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Dati biografici ∗︎ 10.6.1790 ✝︎ 24.12.1874

Suggerimento di citazione

Mützenberg, Gabriel: "Bost, Ami", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 20.01.2003(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/011052/2003-01-20/, consultato il 24.07.2021.