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Jean-Jacques-CatonChenevière

20.12.1783 Ginevra, 5.3.1871 Ginevra, rif., di Ginevra. Figlio di Nicolas, pastore, e di Jeanne-Elisabeth Dentand. Andrienne Bourdillon, figlia di Louis-Marie-Gédéon. Studiò teol. all'Acc. di Ginevra (1802-06), conseguendo il dottorato (1807). Consacrato pastore (1806), esercitò il ministero a Marsiglia (1807-09), Dardagny (1810-12) e Ginevra (1814-51). Professore di teol. dogmatica all'Acc. di Ginevra (1817-65), fu più volte rettore (1825-30, 1852-54, 1856-58). Membro della loggia massonica Unione dei cuori (1809-71), fu vicino al radicalismo politico. Si oppose al movimento del Risveglio, che accusò di lacerare il prot. ginevrino a vantaggio del cattolicesimo, e fu fautore di un soprannaturalismo razionale che considerasse la teol. come una scienza. Criticò le confessioni di fede, mise in discussione la Trinità, il peccato originale e la redenzione, e predicò infine una religione morale e ragionevole fondata sull'esempio di Gesù. Personalità brillante e controversa, C. segnò il XIX sec. ginevrino.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso BPUG
  • Livre du Recteur, 2, 490 sg.
  • O. Fatio (a cura di), Genève protestante en 1831, 1983
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