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Compesièrescommenda

Le origini della commenda di C. (com. Bardonnex) risalgono al 1270, e più precisamente alla donazione da parte del vescovo di Ginevra Aymon de Cruseilles della chiesa di S. Silvestro all'ordine dei Gerosolimitani. Edificata su costruzioni romane, la chiesa fu ampliata nel XV sec., trasformata nel XVII sec. e quasi interamente ricostruita tra il 1834 e il 1835. I frati sembra vi abbiano installato un primo ospizio dal 1270, sostituito tra la fine del XIV e l'inizio del XV sec. da un castello, capoluogo della commenda del Genevois, nella Lingua d'Alvernia. Nel 1312 la commenda ereditò diversi possedimenti dei templari nel Genevois e nel Paese di Vaud. Dal 1536 al 1567 il castello fu la residenza del balivo bernese di Ternier. Durante le guerre della fine del sec. tra la Savoia e Ginevra, l'intervento del re di Francia salvò l'edificio dalla distruzione. Dal 1617 il commendatore Jacques de Cordon, restauratore spirituale e politico dell'ordine nel Genevois, ampliò e abbellì il castello e la chiesa e li dotò di una cinta con torri rotonde. Suo nipote Jacques II gli succedette e proseguì l'opera. Nel sec. successivo il commendatore Claude-François de Lescheraine fece intraprendere a sua volta dei lavori di restauro nel castello e nella chiesa (oggetti liturgici e altare barocco). Nel 1792 l'occupazione della Savoia da parte delle truppe franc. mise fine a cinque sec. di presenza dei cavalieri. Le torri della dimora furono quindi rase al suolo, le armi e i simboli dell'ordine distrutti e il campanile della chiesa venne abbattuto. Monumento nazionale, la commenda fu trasformata in fabbrica di salnitro, venduta in seguito a privati e acquisita infine dal com. di C. Dal 1822 ospitò il municipio, la scuola e la casa parrocchiale di C. (dal 1851 di Bardonnex). La cinta e una parte delle dipendenze scomparvero per lasciare posto a una nuova scuola (1899-1900). Il castello, restaurato tra il 1954 e il 1955 e nel 1971, ha ritrovato in parte il suo aspetto medievale e ospita un piccolo museo dell'ordine di Malta.

Riferimenti bibliografici

  • E. Ganter, Compesières au temps des commandeurs, 1971
  • A. Brulhart, E. Deuber-Pauli, Ville et canton de Genève, 1985, 312-316 (19932)
  • Commanderies helvétiques de l'ordre souverain militaire de Malte, 1999, 18-20
  • P. Ziegler (a cura di), Geschichte der Schweizerischen Kommende des Johanniterordens, 1999, 24