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Clarens

Villaggio del com. di Montreux (VD) (anticamente Le Châtelard), distr. di Vevey; (1280: Clarens). Pop: 200 ab. nel 1798, 2513 nel 1900. Celebre per essere stato il luogo in cui Jean-Jacques Rousseau ambientò La nuova Eloisa. C. formava una circoscrizione giudiziaria (métralie) con Tafers e Planchamp; alla fine del XIII sec. Girard d'Oron, signore di Le Châtelard, vi istituì una castalderia. Sul piano religioso appartiene alla parrocchia di Montreux e dal 1937 possiede una propria chiesa rif. Zona viticola, C. divenne un importante centro turistico dopo il soggiorno di George Byron (1816); nel 1914 vi si contavano 27 tra pensioni e alberghi, che ospitarono numerose celebrità. Elisée Reclus visse nel villaggio fra il 1879 e il 1890. La rete stradale venne migliorata a partire dal 1746, mentre Nicolas Céard cominciò i lavori di canalizzazione del torrente Baye nel 1794. C. possiede una stazione ferroviaria dal 1861; la linea tramviaria elettrica (dal 1888) fu la prima in Svizzera e venne sostituita nel 1957 da una filovia. Una delle 21 "ville Dubochet", costruite fra il 1874 e il 1879 in base a progetti di Emile Hochereau, architetto anche del Château des Crêtes (1864), ospita dal 1954 il Museo Krüger, così intitolato in memoria del pres. del Transvaal.

Riferimenti bibliografici

  • AA. VV., Les "Villas Dubochet" à Clarens, 1981
  • E. Giddey, «La renommée de Byron à Genève et dans le canton de Vaud», in Byron et la Suisse, 1982, 111-115
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