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Congregazioni

Il concetto di congregazione designa, secondo il diritto canonico, sia l'unione di più conventi della medesima osservanza sotto la guida di un superiore, sia in epoca moderna le comunità religiose di uomini e donne che praticavano gli esercizi spirituali in forma attenuata rispetto ai membri di un ordine religioso (Monachesimo), dopo aver professato un voto privato o voti semplici e nella maggior parte dei casi rinunciando alla clausura per meglio assolvere il servizio apostolico. Qui si prende in esame unicamente lo sviluppo di questo secondo tipo di congregazione, sorto in epoca moderna. Le congregazioni furono integrate nel diritto canonico soltanto nel XIX e XX sec., con la costituzione Conditae a Christo del 1900, le Normae del 1901 e il Codice di diritto canonico del 1917. Quest'ultimo riconobbe i membri delle congregazioni come religiosi e distinse gli ist. vincolati dai voti pubblici dalle comunità senza voti e da quelli che più tardi sarebbero stati definiti ist. secolari. Sulla base delle varie modifiche introdotte dal Concilio Vaticano II, il Codice di diritto canonico del 1983 sancì la parità giur. fra le congregazioni e gli ordini religiosi, e riconobbe la peculiare vocazione alla vita attiva delle prime.

Orsolina in Svizzera; carboncino, inchiostro di china e pastello su carta, datato 1786 e firmato J. C. Bar (Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona, Collezione stampe).
Orsolina in Svizzera; carboncino, inchiostro di china e pastello su carta, datato 1786 e firmato J. C. Bar (Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona, Collezione stampe). […]

All'epoca della Riforma cattolica, nel XVI-XVII sec., il rinnovamento degli ordini monastici andò di pari passo con la formazione di un cospicuo numero di Confraternite e di ass. maschili e femminili volte alla vita attiva. A differenza delle istituzioni già esistenti, queste comunità coniugarono l'ideale della santificazione personale con l'annuncio del messaggio evangelico, inteso nel senso più compiuto del termine. Con le loro attività di insegnamento religioso e scolastico, negli ospedali o negli ospizi per i poveri, le nuove comunità risposero alle esigenze sociali dell'epoca, sopperendo all'ormai insufficiente organizzazione della caritas di origine medievale nel soccorso agli emarginati (poveri, malati, prostitute). Gli impulsi maggiori vennero in una prima fase soprattutto da Spagna e Italia, ma dal 1600 questi nuovi movimenti si diffusero anche in Francia e nelle regioni catt. a nord delle Alpi. Le comunità maschili, quali l'Oratorio di S. Filippo Neri, la congregazione degli oblati di Milano e i Lazzaristi, si richiamarono al modello di vita dei Gesuiti, distinguendosi però per la rinuncia ai voti solenni. La medesima vocazione apostolica, educativa e caritativa condusse alla nascita anche di numerose comunità femminili, tra cui le congregazioni delle Orsoline, delle Dame Inglesi e delle Figlie della Carità (Religiose). Nelle regioni della Svizzera attuale operarono fin dall'inizio del XVII sec. gli oblati dei SS. Ambrogio e Carlo Borromeo, con scuole ad Ascona e a Pollegio, e le orsoline. Le prime rappresentanti della Compagnia delle Vergini di S. Orsola sono attestate nella Svizzera meridionale, dove in stretto rapporto con la diocesi di Como si formarono le comunità di Poschiavo (1629-84), Mendrisio (1637/64) e Bellinzona (1730). Le comunità di orsoline di Porrentruy (1619), Friburgo (1634/46), Delémont (1698/1793), Lucerna (1659-1847) e Briga (1661) ebbero quale punto di riferimento comune la Compagnia di S. Orsola di Dole, fondata nel 1606 da Anne de Xainctonge. Nelle regioni catt. della Conf. le orsoline crearono le prime scuole gratuite e pensionati per le giovani. L'assistenza ai poveri e ai malati negli ospedali fu assunta dalle suore infermiere, reclutate nella Franca Contea burgunda dai nuovi ospedali cittadini di Porrentruy (1765), Sion (1773), Friburgo (1781) e Soletta (1787-88).

Il XIX sec. fu il periodo di maggior splendore delle congregazioni. La significativa crescita demografica e il conseguente aumento dei compiti educativi, caritativi e pastorali furono il contesto storico entro il quale si aprirono nuovi campi di intervento sociale, in particolare per le comunità femminili prot. (Diaconesse); nello stesso tempo crebbe la richiesta di religiosi maschi attivi nell'ambito pastorale e in quello educativo-scolastico. Fra il 1800 e il 1880 in Francia vennero create ca. 400 nuove congregazioni; nel 1880, l'80% delle religiose era costituito da suore affiliate a una congregazione. In Svizzera, fra il 1800 e il 1874, si stabilirono cinque nuove congregazioni maschili e 27 congregazioni femminili, dapprima nella Svizzera occidentale, dal 1830 anche a Lucerna, nella Svizzera centrale e nelle parrocchie catt. delle città dei cant. rif. Le principali congregazioni femminili furono quelle delle suore di Baldegg ( 1830), Menzingen (1844), Ingenbohl (1856), delle olivetane benedettine di Heiligkreuz (1862), delle domenicane di Ilanz e delle suore di Saint-Maurice (entrambe nel 1865), nonché dell'Opera di S. Paolo di Friburgo (1874). Accanto ai gesuiti e ai cappuccini, i Redentoristi predicarono nel Vallese e nel cant. Friburgo, i lazzaristi nel cant. Ginevra. Allo scoppio della guerra del Sonderbund, i marianisti diressero delle scuole elementari a Friburgo, Losanna, Sion e Altdorf (UR) e una scuola secondaria a Tafers, mentre dal 1855 operarono a Basilea e dal 1867 assunsero l'ist. magistrale del Vallese. I Fratelli delle Scuole Cristiane diressero scuole a Châtel-Saint-Denis, Ginevra e Neuchâtel. All'epoca del Sonderbund e del Kulturkampf l'attività didattica delle congregazioni insegnanti fu oggetto di una violenta contesa fra liberali e catt. conservatori, che si concluse soltanto nel 1882 con la bocciatura in votazione popolare della cosiddetta legge sul tutore scolastico. Il cosiddetto art. sui conventi nella Costituzione fed. del 1874 (abolito nel 1973), che vietava sia la creazione sia la ricostituzione di conventi e ordini soppressi, ostacolò anche la formazione di nuove congregazioni. La politica scolastica franc. degli anni 1880-90, il Kulturkampf in Germania e soprattutto la legislazione franc. posteriore al 1901, contraria alle congregazioni, comportarono forti ondate migratorie di religiosi in Svizzera. Negli anni 1890-1900 e 1920-30, infatti, il numero delle religiose appartenenti alle congregazioni delle suore di Menzingen e di Ingenbohl, diffuse anche all'estero, si moltiplicò in maniera esponenziale. Nuovi ist. a scopo prettamente assistenziale si formarono a Lucerna (Suore di S. Anna, 1909), Basilea (Opera di S. Caterina, 1913) e Soletta (Opera serafica di carità, 1924). Le congregazioni si dedicarono alla cura delle anime, all'insegnamento, all'assistenza caritativa e alla stampa. Un ulteriore campo di attività era costituito dalle Missioni, che portarono alla formazione di case sviz. dei Padri Bianchi, dei missionari di Steyl e dei missionari di Mariannhill. La scuola apostolica di Betlemme, fondata nel 1895, costituì il nucleo della Missione Betlemme Immensee, istituita nel 1921. Dopo le congregazioni maschili, anche le comunità femminili (in particolare le congregazioni delle suore di Menzingen, Ingenbohl, Baldegg e Heiligkreuz) inviarono le proprie suore in missione nel mondo intero, il che costituì una novità. Sul piano quantitativo, in Svizzera le congregazioni maschili e femminili ebbero la loro punta massima di aderenti poco dopo il 1950. Secondo un sondaggio effettuato dalla centrale sviz. della Caritas negli anni 1950-52, gli ist. religiosi catt. gestivano oltre 800 case, internati e scuole di ogni genere. Complessivamente, nel XIX e XX sec. sono attestati in Svizzera 245 ist. religiosi (195 femminili e 50 maschili), oltre alle comunità religiose che hanno professato i voti solenni; 42 hanno la loro sede principale in Svizzera, gli altri all'estero, spec. in Francia (93), Italia (64) e Germania (18). Il mutamento delle condizioni sociali, l'affermarsi di nuove possibilità professionali e l'assunzione sempre maggiore dei compiti sociali da parte di enti statali hanno comportato un netto calo delle vocazioni; alla fine del XX sec., in Europa l'epoca d'oro delle congregazioni sembra essere definitivamente tramontata.

Riferimenti bibliografici

  • A. Fuchs (a cura di), Al servizio della carità, 1952
  • HS, VIII/1; VIII/2 (con bibl.)