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Jean Rudolf vonSalisSoglio

Lo storico e cronista radiofonico fotografato a Zurigo il 27.8.1949 da Jack Metzger (Ringier Bildarchiv, RBA1-1-23886) © Staatsarchiv Aargau / Ringier Bildarchiv.
Lo storico e cronista radiofonico fotografato a Zurigo il 27.8.1949 da Jack Metzger (Ringier Bildarchiv, RBA1-1-23886) © Staatsarchiv Aargau / Ringier Bildarchiv. […]

12.12.1901 Berna, 14.7.1996 nel castello di Brunegg, rif., di Coira e Soglio (oggi com. Bregaglia), dal 1961 cittadino onorario di Brunegg. Figlio di Adolf, medico a Berna, e di Marie Pauline Hünerwadel. (1940) Elsie Huber. Dal 1920 studiò storia a Montpellier, Berna, Berlino e Parigi, conseguendo il dottorato alla Sorbona nel 1932 con una tesi su Jean Charles Léonard Simonde de Sismondi. Dal 1926 fu attivo come corrispondente dalla Francia per diverse testate sviz., dal 1930 al 1935 per il bernese Der Bund. Accanto alla sua attività di professore di storia al Politecnico fed. di Zurigo (1935-68), dal 1938 fu autore di articoli sulla situazione politica intern. che suscitarono notevole interesse. Nel 1940 fu incaricato dal Consiglio fed. di trasmettere informazioni obiettive attraverso la trasmissione radiofonica settimanale Weltchronik in onda su Radio Beromünster (pubblicate nel 1966). Con i suoi contributi radiofonici (in forma di rapporti, commenti e analisi) sugli avvenimenti bellici in tutto il mondo (fino al 1947) divenne la "voce della nazione", acquisendo notorietà anche oltre i confini sviz. Dopo la fine della guerra si adoperò per un'apertura della Svizzera all'Europa e all'ONU, obiettivo che perseguì anche quale membro della commissione sviz. per l'UNESCO e delegato alle conferenze generali dell'UNESCO (1946-65). Professore invitato a Vienna (1947), fu membro della commissione di studio per la riforma delle scuole univ. ted. (1948-49) e collaboratore tra l'altro degli Incontri intern. di Ginevra. La sua opera principale dedicata alla storia mondiale contemporanea (Weltgeschichte der neuesten Zeit, tre volumi) venne pubblicata tra il 1951 e il 1960. Come pres. della fondazione per la cultura Pro Helvetia, dal 1952 al 1964 si impegnò, soprattutto in modo informale, contro i tentativi di rianimazione della Difesa spirituale negli anni 1950-60. Uomo di lettere, dopo il pensionamento fu autore, oltre che di analisi relative alla storia contemporanea, anche di testi più personali come le Notizen eines Müssiggängers (1983).

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso ASL
  • Plans-fixes, [film], 1990
  • AA. VV., Nachfragen und Vordenken, 2000
  • P. Ducrey, H. U. Jost (a cura di), J. R. von Salis, die Intellektuellen und die Schweiz, 2003
  • U. Bitterli, J. R. von Salis, 2009
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