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Classi

Il termine indica una circoscrizione ecclesiastica rif. e il corpo dei pastori che ne fanno parte. Le "venerabili classi" del Paese di Vaud furono create da Berna nel 1537, imitate da Neuchâtel poco dopo; esse erano suddivise in colloqui e corrispondono ai Kapitel bernesi (istituiti nel 1530) e zurighesi, e ai colloqui grigionesi. Al livello superiore (cant.), si convocavano i Sinodi. A Ginevra trovano il loro equivalente nella Compagnie des pasteurs. Tutti i pastori titolari di una parrocchia avevano l'obbligo di assistere alle assemblee delle classi, riunioni prima settimanali poi trimestrali. Le classi erano presiedute da un decano, la cui funzione era limitata nel tempo (ma il titolo spesso restava; si veda l'esempio del decano Bridel). Egli era assistito da giurati, che presiedevano i simposi, e da un attuario, che teneva i verbali e i conti, aiutato spesso da un segr.

I loro principali compiti erano l'esame dei pastori, destinato a verificare la serietà del loro lavoro e soprattutto il rispetto dell'ortodossia, e la visita delle parrocchie. A Neuchâtel, in mancanza di un'Acc., la classe controllava gli studi dei futuri pastori. Le classi vodesi avevano il privilegio di designare i nuovi pastori, la cui nomina era ratificata da Berna. Nell'insieme, classi, capitoli o colloqui erano mantenuti dal potere politico nelle medesime funzioni amministrative, esercitate prima della Riforma dal vescovo e dal capitolo cattedrale. Le loro velleità di discussione teol. furono quasi sempre scartate. Queste istituzioni sparirono quando le Chiese nazionali si democratizzarono nel XIX sec. e aprirono i sinodi ai laici.

Riferimenti bibliografici

  • H. Vuilleumier, Histoire de l'Eglise réformée du Pays de Vaud sous le régime bernois, 1, 1927, 278-289
  • G. W. Locher, Die Zwinglische Reformation im Rahmen der europäischen Kirchengeschichte, 1979
  • G. Marion, Paroisses et pasteurs de la Broye au XVIIIe siècle, 1990